“Caro Arcuri, nessuno sapeva chi è lei perché nessuno l’ha votata”

(ASI) Roma – “Caro Arcuri, nessun italiano sapeva chi lei fosse fino a due mesi fa, perché nessuno l’ha votata e che lei si permetta ora di esprimere giudizi politici, attaccando le imprese in difficoltà, a causa delle sue decisioni e tutti coloro i quali si sono permessi di criticarla, ha dell’incredibile. Lei non è il nuovo capo supremo del Soviet.

I dati annunciati finora sugli approvvigionamenti di mascherine e DPI si sono rivelati poco dopo dei grandi bluff. Il pressappochismo e l’inesattezza sono stati all’ordine del giorno, per esempio ieri dopo l’annuncio del prezzo di vendita imposto per le mascherine a 0,50€, siamo passati in poche ore da 660 milioni di mascherine prodotte in Italia in poche settimana su sua indicazione, a 12 milioni di pezzi al giorno a partire dal prossimo mese. Quantità molto distanti da quelle che il Paese necessita per soddisfare il fabbisogno. Ha imposto un prezzo di vendita talmente basso (il più basso al mondo) da non consentire più la vendita delle mascherine da parte delle Farmacie che le avevano acquistate a un prezzo di molto superiore a 50 centesimi. Ha così ottenuto che gli importatori abbiano smesso di operare, poiché aldilà delle speculazioni, il prezzo reale di acquisto attuale in Cina è di poco inferiore al prezzo di vendita al dettaglio che lei ha indicato. Pertanto insostenibile per la filiera. Ha pertanto consentito, in poche ore, che le mascherine chirurgiche sparissero dal mercato italiano senza che gli italiani ne potessero usufruire.

Finora ha operato arbitrariamente centinaia di espropri di DPI alle dogane, danneggiando il libero mercato e le aziende importatrici e rivenditrici, il tutto al solo fine di sopperire all’incapacità di reperimento e acquisto delle mascherine in quantità sufficienti da parte sua e del Governo. Commissario, lei non ha fermato chi vuole “guadagnare” sul dolore, ma ha danneggiato gli Italiani con decisioni assurde e impraticabili, senza tutelare comunque i cittadini e senza alcun rispetto per le imprese e le nostre libertà. Noi siamo fieri di appartenere a quella schiera di liberali e liberisti che hanno dimostrato, dati alla mano, di quanto il libero mercato sia più efficiente, da tutti i punti di vista, dello statalismo stalinista asfissiante che lei e il Governo state promuovendo. Oggi siamo liberisti da divano, perché ci continuate a tenere chiusi in casa senza ratio, ma quando ci lascerete uscire di casa torneremo ad essere l’Italia che produce, quella che mantiene anche lei”

Così Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman, replicando alle dichiarazioni del Commissario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.

agenziastampaitalia.it

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