Coronavirus, Lazio: più colpiti hanno tra 50 e 60 anni

Nel Lazio quasi 2.500 casi positivi di cui 154 in terapia intensiva. La fascia d’età più colpita è quella tra i 50 e i 60 anni, con il picco più alto registrato, al momento, il 9 marzo. Il Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive dell’Istituto Spallanzani di Roma ha analizzato lo stato della diffusione del Covid-19 per capire distribuzione, la tipologia e l’andamento nel tempo dei casi positivi della Regione Lazio.

“Il sistema ha funzionato”, ha affermato l’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato commentando i dati. Ieri, per la prima volta, nel territorio laziale, il trend dei contagi è sceso sotto l’8 per cento, facendo registrare il numero più alto di guariti dall’inizio del contagio: 59 persone. Il Seresmi ha analizzato il numero di positivi al Covid-19 per territorio, studiando la distribuzione nelle dieci Aziende sanitarie locali del Lazio e i casi confermati per fascia d’età e per settimana dall’inizio dei sintomi.

Nel Lazio, attualmente, ci sono 2.497 positivi: di questi, il 5,3 per cento sono in terapia intensiva, 154 persone, 1.079 (il 37 per cento) sono in ricovero ordinario e il 43,4 per cento, 1.264 persone, sono in sorveglianza domiciliare. I guariti sono 267, 150 i pazienti morti. Sono le Asl di Roma (dalla 1 alla 6) a registrare il numero più alto di casi rispetto alle province: il 67,1 per cento dei casi si registrano nelle aziende sanitarie romane, il 32,9 dalle Asl di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Il numero di contagi più basso, nella provincia di Rieti, con il 3,7 percento di positivi sul totale: 108 persone, molte delle quali provenienti dalle case di riposo. Proprio ieri, ultimo dopo Fondi e Nerola, il comune di Contigliano è stato dichiarato “zona rossa” per un contagio anomalo in una casa di riposo dove, su 87 persone, 71 sono risultate positive. In merito al numero di contagi per età e settimana di inizio sintomi, lo studio del Seresmi registra il picco più alto di casi positivi il 9 marzo per la fascia d’età tra i 50 e i 59 anni, con oltre 200 casi. Superati, in quella settimana, i 150 positivi anche nella fascia d’età 60-69.  (Agenzia Nova)

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