Incendio tribunale Milano, in fiamme archivio del Gip

Milano, incendio all’alba in tribunale: fiamme nell’archivio al settimo piano. Incendio al tribunale di Milano nella mattinata di sabato 28 marzo. Le fiamme, come riferito dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano sono divampate intorno alle 5.30 e hanno interessato l’archivio del palazzo di giustizia, al settimo piano della struttura.

Sul posto sono intervenuti i pompieri con oltre dieci mezzi tra autopompe e autoscale. Alle 8.15 la centrale operativa di via Messina, interpellata da MilanoToday, ha riferito che il rogo era stato domato. I pompieri sono sul posto per monitorare la situazione. Per il momento non è chiaro quanto materiale sia stato interessato dal’incendio. Per il momento non risultano feriti. Non è ancora chiaro cosa abbia causato il rogo, l’unica certezza è che il tribunale era chiuso. Sul caso sono in corso indagini.

Secondo quanto è trapelato, i danni sono ingentissimi. Sono andati a fuoco l’archivio e la cancelleria con gli atti del giudice per le indagini preliminari. “Attendiamo di sapere quali siano i danni prodotti. Individuiamo immediatamente i responsabili. Chi ha reso possibile che questo potesse accadere”, scrive il consigliere comunale David Gentili e presidente della commissione consiliare antimafia.

“Un disastro” – Secondo il pm Alberto Nobili che ha fatto un sopralluogo nelle scorse ore insieme al Procuratore Francesco Greco il rogo è stato “un bel disastro”.

Allo stato è inagibile anche il sesto piano del Palazzo, dove si trovano gli uffici della Dda e di alcune sezioni civili, per l’intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco al settimo piano, così come il quinto piano.

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“E’ stato un danno importante, la cancelleria centrale è distrutta”, ha spiegato il presidente dell’Ufficio gip Aurelio Barazzetta. Sul posto, assieme a lui, il presidente del tribunale Roberto Bichi, il procuratore Francesco Greco e, come detto, il pm Nobili, capo del pool antiterrorismo.

l danni riguardano principalmente la cancelleria centrale e in particolare i documenti in transito negli ultimi giorni, come sentenze e decreti si rinvio a giudizio. Documenti che adesso bisognerà ricostruire, un lavoro sicuramente complesso, sottolineano dal palazzo di giustizia.

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