“Nessun popolo consegni il suo futuro a individui come Ursula e Christine”

di Silvana De Mari – – La signora Christine Lagarde ha completato le parole di Ursula Von der Leyen, ne ha chiarito il significato vero. Come giustamente ha spiegata Ursula l’Italia non è sola davanti al virus. Fossimo soli potremmo ancora farcela. Abbiamo il virus davanti e l’Europa che ci spara alle spalle. Christine e Ursula sono il poliziotto buono e quello cattivo.

Madama Christine Lagarde, la ossuta signora ha spiegato che la BCE non avrebbe difeso l’Italia. I mercati sono fuggiti come gazzelle davanti al leone e questo ha dato non solo un colpo micidiale all’Italia, ma anche ad altri paesi dell’eurozona facendo schizzare dannatamente in alto lo spread di tutte le altre periferie: Spagna, Portogallo, Irlanda,e la Francia (la cui Borsa è crollata al -16). Questi i commenti:
Nuriel Rubini: Lagarde ha fatto un grosso errore e l’ha raddoppiato rifiutando di rispondere se l’Italia era qualificabile per l’OMT . grosso passo falso, grande errore”.

David Andolfato, della Federal Reserve di Saint Louis: “Non esattamente un momento Draghi…”
Wolfgang Munchau: : “Frase sbalorditiva”,
Frederic Ducrozet (macro economista) “Bagno di sangue…”
Marc Touati ( docente di economia a Parigi): “La BCE ha fatto crollare i mercato borsistici. Che tristezza. Vedo che Christine Lagarde non è l’erede di Mario Draghi, ma di Jean-Claude Trichet ( anche questo non era un genio)
Zibordi: “Ho guardato ora la Lagarde che dice la cazzata che ora le rimprovera il mondo intero – e sembra che non fosse perfidia, ma stupidità e arroganza ha provocato il maggiore crollo dei BTP della storia. La borsa italiana, spagnola e francese oggi hanno avuto il maggiore crash della loro storia (-14%, -15% e -16%)”.
Claudio Borghi nota che la Lagarde ha fatto alzare lo spread enormemente di più della sua ipotesi di minibot.
Federico Fubini,sul Corriere “Lagarde, la gaffe che fa esplodere lo spread; cronaca di un pomeriggio surreale a Francoforte”
Persino Mattarella si è dispiaciuto e ha osato pigolare la sua vaga perplessità.

Ma se volete capire chi sia madame Lagarde il giornale che ve lo spiega è Elle nell’aprile del 2019. Mentre con le sue decisioni condannava la Grecia alla fame, la signora rilasciava interviste come questa. Dopo la solita lagna su quanto sia stata discriminata in quanto fanciulla, finalmente Christine ci parla di quello che conta: il suo lato B, che in effetti, vista l’espressione amichevole della faccia, resta la parte migliore. Christine si dilunga con tono incantato sui suoi magnifici glutei tondi come la mela di Biancaneve, che suo marito trova sublimi. La signora Lagarde spiega che “tutte le mattine in palestra, faccio gli addominali e utilizzo qualche macchina per le braccia, perché dopo i 60 anni, la ‘tendina’ è in agguato, e bisogna impegnarsi a fondo. E mentre pedalo sulla cyclette leggo i dossier economici”. Pei i glutei però c’è bisogno di più impegno, e lei sfrutta tutti i tempi morti, in ascensore e soprattutto durante le riunioni, dove dovrebbe stare concentrata su quello che sta decidendo, se non altro per guadagnarsi lo stipendio.
“Appoggio la schiena contro la sedia e contraggo i muscoli. Se mi dicono qualcosa, spiego che mi sto preparando per andare a sciare”, cinguetta e quando parla dei suoi glutei anche il sorriso da squalo con cui ha affossato la Grecia si intenerisce, mentre il suo sguardo si commuove.
Nelle regole salutiste c’ è l’astensione della carne, e lo avrei giurato, e l’astensione dal vino: durante i pranzi e le cene ufficiali, fingo molto bene. Mi lascio riempire il bicchiere, faccio finta di sentire l’aroma e anche di bere qualche sorso.

Forse la perplessità dei maschi davanti alle colleghe femmine non è ingiustificata. Gli uomini non rilasciano interviste sul loro lato B a giornali di grande valore come quelli femminili, che dedicano l’80% delle loro pagine al più becero e insulso e snobbistico consumismo. Ma in effetti neanche le donne vere leader lo farebbero mai, qualcuno immagina la signora Tatcher o la signora Golda Meyer dare entusiastiche descrizioni del proprio deretano a un giornale femminile?

Con questa delirante intervista Christine Lagarde segnala a tutti quelli del mestiere in grado di fare una diagnosi di avere un disturbo alimentare non compensato di tipo anoressico, eccessivo interesse al proprio aspetto fisico, e ossessione nel mangiare le cose giuste: ortoressia. Solo a un’anoressica viene in mente di parlare di quanto siano sode le sue terga e di quanto sia disprezzabile avere le braccia flaccide. Tipico del disturbo alimentare l’ossessione, madame Lagarde pensa in continuazione alle sue terga, sia per rassodarle, che siano come il marmo, sia per bruciare qualche caloria, non lo dice ma è evidente. Tipico del disturbo alimentare, che non verrebbe in mente a nessun altro, è il fingere: lei finge di bere vino, non ci sarebbe nulla di strano in un sobrio no grazie, lo stesso che dice davanti ai piatti di carne, ma il desiderio dell’anoressica di essere approvata, anche come intenditrice di vino, salta fuori. Non mangio carne e non bevo vino: il termine corretto è ortoressia, una variante dell’anoressia. E soprattutto è paradigmatica del disturbo alimentare l’incapacità a concentrarsi, il dover sempre fare due cose insieme.

Christine non è capace di concentrarsi sulle riunioni e deve contrarre i glutei, ogni anoressia di qualità spiega come si contraggano gli addominali in classe o si allenino le gambe con movimenti continui sotto la scrivania. Christine non è capace di concentrarsi sui dossier economici, da qui la sua mediocrità, e deve leggerli sulla cyclette. Solo il 50 % delle capacità cognitive della signora è sul suo lavoro, l’altro è disperso nelle sue ossessioni e nella contrazione dei muscoli. Nel momento in cui con una frase idiota ha annegato mezza eurozona, una metà del suo cervello stava pensando a come avere muscoli più sodi.

Con le tasse con cui ci dissanguano paghiamo anche il folle stipendio di un’ortoressica in verosimile carenza proteica, incapace di concentrarsi, che contrae i glutei invece di pensare.

Nessun popolo consegni mai il suo futuro e i suoi figli a individui come Ursula e Christine dallo splendido lato B.
Chi lo ha fatto, il futuro se lo riprenda, costi quel che costi.

ps: fino a quando l’oca giuliva di turno rilascia interviste su quando sono meravigliosi i suoi glutei, mentre la Grecia affonda, è inevitabile e anche giustificato che le donne siano discriminate. Ringraziamo l’oca giuliva.

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