COVID 19: cui prodest?

ANALISI POLITOLOGICA DELLA PANDEMIA

di Gianmarco Landi

Cos’è il Covid 19, uno ‘screzio’ biologico tra Natura e Uomo, come ce ne sono stati tanti nel cammino dell’umanità, oppure è il pretesto per compiere una prevaricazione politica, come pure ce ne sono state nelle storia, tra carestie, pozzi avvelenati o rancorosi assedi di città sferrati catapultando palle di stracci infettati ?
Se credessimo alla tesi gastronomica del virus scaturito dal mercatino di pipistrelli di Wuhan, dovremmo rapportarci ad un nuovo ri-ordine globale molto serenamente, poiché l’unico ambito in cui poter contenere la furia virale sulla Terra è ovviamente la dimensione terrestre e non limitatamente nazionale. Se invece il virus fosse il frutto di un concepimento in laboratorio, ancorché diffuso nella versione letale depotenziata rispetto a quella già brevettata come arma biologica da uno degli enti fautori della globalizzazione, dovremmo piegarci ora, perché colti di sorpresa ed in pericolo, ma prepararci a fare una lotta di Civiltà.
In ambo le evenienze le implicazioni politiche ed economiche sono talmente tante e grandi, che non possiamo esimerci dal valutare tutte le possibilità in cui il Covid 19 possa essere effettivamente un mezzo politico, originato in maniera incidentale o intenzionale nessuno lo saprà mai e non ha più importanza, che dispiega effetti politici calcolabili con lucido esercizio di potere.

Le guerre si fanno con le armi, e il teorico militare prussiano Carl Von Clausewitz ha fatto osservare che la guerra è un proseguimento della politica con altri mezzi, dunque è intelligente chiedersi se i virus possano essere la nuova frontiera di mezzi biologici impiegati nella lotta politica senza armi convenzionali.

Nel Mondo abbiamo due elite apicali, una predominante schierata per la globalizzazione e la continuità della produzione capitalistica in catene di valore transcontinentali operanti in mercati totalmente aperti, e l’altra, un po’ più debole, che vorrebbe il ripristino della sovranità degli stati con un ritorno alla produzione capitalistica incentrata su equilibri di base nazionale e rapporti tra Stati che non siano più governati esclusivamente dall’alta finanza.

La globalizzazione ha prodotto più ricchezza in maniera efficiente facendo sviluppare aree asiatiche un tempo depresse, questo è assolutamente vero, ma ha creato enormi squilibri tra continenti, tra stati e tra classi sociali occidentali, esasperando insieme alla ricchezza anche grossi problemi macroeconomici che hanno annichilito capacità produttive e disperso, tra razzie predatorie e sciupii, preziose sapienze.

Sul blitz cino-germanico del Coronavirus ci ho riflettuto molto per giorni, e ora opto per la seconda ipotesi del virus ‘raffinato’ in un laboratorio, non perché la prima ipotesi non sia possibile, ma perché essa non ha alcuna prova se non la presunzione acritica che sia un evento naturale, mentre sulla seconda ipotesi convergono troppi indizi per non costituire molto di più di una pistola fumante.
Il virus è partito e si è diffuso solo in una piccola zona della Cina molto urbanizzata ed occidentalizzata, storicamente legata con rapporti obliqui ad una parte politica ben precisa degli Stati Uniti d’America, sin dalla fine degli anni 70 di Carter, e non in una qualche provincia della sterminata campagna cinese.

L’origine naturale del virus che sarebbe avvenuta in qualche mercatino di Wuhan a causa di un virus dei pipistrelli mutante il suo genoma per farsi ospitare dal corpo umano, è statisticamente improbabile in una città. Il Coronavirus tra i tanti più letale e pericolosi per gli uomini è quello scaturito anni fa dal passaggio cammelli-esseri umani, ed esso si è verificato in una sperduta zona dell’Asia in cui effettivamente pullulano i cammelli, ma se fosse scaturito a Roma ad esempio, nel mercatino adiacente all’Istituto Spallanzani, sarebbe molto più logico pensare ad un filamento di Rna patogeno ‘pasticciato’ in laboratorio, atteso che non ci siano tutti questi cammelli in giro per le strade di Roma.

Il modo con cui il problema pandemico si è scatenato, generando un terremoto nel contesto geopolitico, mi lascia pochi dubbi sul fatto che i Media italiani e il Governo italiano siano stati effettivamente colti di sorpresa, così come a me oggi sembrano. Temo che l’Italia sia rimasta vittima di un contesto internazionale tra due fazioni in lotta, e come succede a chi è in mezzo come una volpe, alla fine la volpe finisce in pellicceria, infatti nessuno ha capito bene cosa sta succedendo. L’affidabilità del nostro paese è materia nota agli uffici strategici delle altre Nazioni, e non occorre annoverare la Triplice Alleanza tradita, l’otto settembre badogliano e via discorrendo, per comprendere come e perché si possa rimanere all’oscuro di informazioni privilegiatissime in fasi storiche delicatissime.

I virus in un senso lato possono essere pensati come i corsari del corpo umano, e infatti i corsari erano marmaglia provvista di accreditamento dai grandi stati europei, la ‘lettera di corsa’ firmata da un qualche Re (da qui il loro nome), per poter navigare e agire in maniera parassitaria, al fine politico di indebolire gli scambi mercantili e l’economia di un regno rivale. Il Covid 19 spunta dalle mani e dalla bocca di altre persone come una nave dei pirati dei Caraibi, e quando riesce a raggiungerci con la sua minacciosa bandiera a teschio sventolante, aggredisce le nostre cellule causandoci un’alterazione pregiudicante la funzione vitale respiratoria, in una misura superiore al 10% dei casi infetti in maniera molto pesante, in grado di causare una polmonite interstiziale che se non curata induce spesso la morte. Queste situazioni stimate molto approssimativamente al 10% dei casi hanno effetti fatali sulle persone anziane, e il particolare non passa inosservato al mio sospettoso occhio da malpensante.

Giova qui ricordare come in certe impostazioni liberal, radical, democratico giacobine, atee, scientiste e materialiste, gli esseri umani di età avanzata siano assimilabili alle gravidanze sgradite per certe donne dai costumi spregiudicati, cioè ad un fardello di cui non sarebbe poi tanto male sbarazzarsene senza darsi troppo pena, specie qualora il fardello comportasse sacrifici macroeconomici e disagi sociali. L’età media degli italiani è altissima e la nostra sanità fa invidia al Mondo, potendo insegnare a tutti come si fa l’oncologia. I nostri ‘soldati’ in camice bianco, salvano tutti gli esseri umani indistintamente, ricorrendo a terapie costosissime e sofisticate, molto spesso tirando per i capelli dalle grinfie della morte vecchietti indigenti e soli che in altri contesti ‘civili’, invece, si sarebbero spenti con decorso di morte ufficialmente ‘naturale’.

Nel dibattito a cui ho assistito negli ultimi giorni ho visto uniformare il pensiero di molti italiani ai parametri umanistici degli altri paesi ‘civili’ della Unione Europea, e il Covid 19 ha già sdoganato anche in Italia certi tabù cattolici tipicamente conficcati nel modo di essere italiani. Sui lettini degli ospedali potrebbero sopravvenire situazioni raccapriccianti, quello che più io temo, poiché un’emergenza sanitaria esasperata legittimerebbe la prassi di attribuzione del diritto alla vita o la morte all’arbitrio di terzi o all’anno di nascita. Io non voglio che un tecnocrate imponga la logica del limite del 3% di deficit quando si parla di bilancio nazionale, possibilità di lavoro e sviluppo dell’economia, figuratevi se io possa accettare un sistema che butti giù mio padre dalla torre con il mio implicito consenso, atteso che per evitarlo mi trovassi nella situazione coattiva di scegliere alternativamente se buttare giù mia sorella.

Il Covid 19 è un virus sulla tipologia di quello Sars e, a differenza del Sars, è meno letale ma si trasmette in un modo molto più rapido, per via aerea con un tasso di contagio R0 ben sopra al 2.5 a quanto pare (un infetto ne contagia 2 e mezzo), un numero che ho scoperto essere altissimo e teoricamente in grado di farci infettare in massa anche solo in 2-3 mesi, se lo facessimo navigare tra noi come una nave pirata a vele spiegate. Queste sue specificità producono un attacco alla tenuta del sistema sanitario prospettando uno sterminio massivo delle persone più anziane e fragili. Tutto sembra andare nella direzione di perorare assunti ideologici Radical, Dem, e Liberal, ma soprattutto lo scoppio di una pandemia ridarebbe le carte sul lato del tavolo dominato dai mazzieri del Mondo globale.

Cui prodest scelus is fecit, disse Medea in una tragedia di Seneca, e ciò significa che colui al quale l’evento criminoso porta un grande vantaggio, può averlo compiuto. Da questo luccichio di saggezza del maestro di Nerone, trae origine un principio guida della ricerca investigativa tuttora vigente: l’indizio principale.

L’investigatore indaga sempre cominciando a riflettere su chi ha portato vantaggio il delitto?
Per capire come tutto è scoppiato si deve risalire al settembre 2019, quando sotto richiesta delle autorità cinesi a Wuhan, della regione Hubei in Cina, si dà luogo ad un’esercitazione per simulare operazioni di soccorso per un ipotetico pericolo di guerra batteriologica. Nulla di strano, se non fosse che il mese dopo, il 18 ottobre 2019, al John Hopkins Center per la Sicurezza della Salute in collaborazione con il World Economic Forum, e il fronting Dem americano della fondazione Bill Gates (tutti cooperanti significativi dell’OMS), viene attuata una simulazione di pandemia globale a New York, la capitale mondiale della Finanza, la sede principale dell’ONU e perciò del Mondo Globale. Per mettere a fuoco cosa siano alcuni grattacieli e i loro poteri insediatisi a New York, pensiamo che 4 anni fa Trump non ha fatto campagna elettorale nella sua città, benché fosse il più noto imprenditore newyorchese, tanto si sapeva quanto Hillary Clinton lo avrebbe stracciato. L’esercitazione newyorchese era stata concepita per gestire le conseguenze economiche e sociali su larga scala di un’eventuale epidemia virale, che avrebbe potuto causare, le cifre sono quelle della loro simulazione, 65 milioni di morti, cioè una massa di morti assimilabile a quella della II° Guerra Mondiale !
Esistono ancora le tracce in rete di questi due eventi, e potete trovarle tutti da soli qualora non mi doveste credere.

A questo punto spunta fuori il laboratorio di Wuhan della OMS (ramo dell’ONU), il BSL-4, da cui a novembre alcuni medici, avevano denunciato ‘il trafugamento’ di alcuni flaconi del virus poi noto come covid 19, una variante del brevetto di cui ho accennato. Questo laboratorio non è un comune laboratorio, ma è la sede principale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in Cina, cioè del potente braccio dell’ONU in materia sanitaria globale, e perciò con forte ancoraggio a New York. Pochi giorni dopo, all’inizio di dicembre, si sarebbe individuato il primo contagiato da Covid 19 in Cina, nome con cui è stato ‘battezzato’ dall’OMS un coronavirus di nuova formattazione, un po’ come i sistemi operativi della Microsoft, solo che trattasi di un agente infettivo non ben conosciuto dagli esperti, specie quelli italiani, molti dei quali hanno sproloquiato di influenza e raffreddore ben sapendo di non poter dominare gli effetti della diffusione di questo fenomeno patogeno totalmente sconosciuto.

Nel frattempo in cui la Cina si contagiava in un’area urbana circoscritta e a quanto sappiamo già ‘allenata’ in tal senso, il Mondo non sapeva nulla di tutto quanto accadeva, e le Autorità cinesi non denunciavano nulla, anche se dalla Rete arrivano anche a me video che spifferavano tetri scenari apocalittici a cui ricordo di non aver dato molto peso. Ma già sul finire di gennaio, incuriosito dal dibattito litigioso tra virologi famosi, lessi di alcuni medici cinesi che fecero pubbliche denunce raccontando anche di una e mail lanciata dall’Istituto di virologia di Wuhan al personale dei suoi dipartimenti con cui si richiedeva tassativamente che nessun dato o informazione dovesse essere diffusa.

Abbiamo poi tutti scoperto che il Covid 19 circolava già dal dicembre 2019 e a fine gennaio in quasi tutto il Mondo in maniera trascurabile ma minacciosamente virale. Se ne deduce, quindi, un quesito che getta ombre sinistre sul braccio dell’ONU: essendo l’OMS pienamente a conoscenza dell’accaduto già da dicembre, gli Stati hanno preso sottogamba questa cosa perché hanno seguito le indicazione iniziali dell’OMS, e solo a frittata già bella e fatta, la stessa OMS ha cambiato direzione registrando tassi di mortalità e tassi di viralità più alti, dopo però che le Regioni italiane hanno fatto emergere la tragicità del problema della penuria di lettini in rianimazione e i morti a grappoli sono cominciati ad arrivare.

Perché l’Oms perde tempo per dichiarare lo stato di rischio pandemia globale tanto che i governi europei hanno schernito le opposizioni con dialettiche interne ridicole, arrivando anche in Italia a pensare di poter processare i recalcitranti ai confini aperti, se non ci fosse stato un sistema globale che rassicurava sul Covid 19 quando invece non avrebbe dovuto farlo?
Su questi affari di Stati e visto cosa ci sta succedendo, la buona fede non la si può presumere, anzi… Quello che ho scritto è pesantissimo, me ne rendo conto, ma tutto è documentato e potete ricavarlo da soli anche voi, così come ho fatto io.

A latere di questi avvenimenti è possibile rintracciare un filo di trame finanziarie che costituisce un ulteriore indizio di dolosità, poiché se i protagonisti dei crimini non fossero, così come sono, soggetti soverchianti gli Stati e le Leggi, sarebbero scattate indagini da tutti i Paesi d’Europa e manette a gò gò per tutti loro. Sin da ottobre sono state preordinate gigantesche operazioni di speculazione al ribasso scommettendo che 4 mesi dopo certe allocazione di parecchi miliardi in derivati, bond per rischio pandemia e quant’altro di strettamente attinente al crollo dell’economia in tutto il Mondo, avrebbero premiato gli ‘scommettitori’ con dei ‘premi’ a 9 zeri per aver indovinato i disastri capitati e futuri. Poiché è proprio quello che sta accadendo, ci poniamo delle domande sulle attività tra Alta Finanza, ONU, OMS e Governo cinese?

Credo questa sia la madre di tutte le zozzerie della finanziarizzazione della società occidentale concomitante alla Globalizzazione. Trasposto il concetto nella vita reale, si potrebbe spiegare a tutti voi così:
un tizio guadagna dal sistema di creazione del denaro dal nulla operato a insindacabile giudizio delle Banche, 10 volte il valore della mia casa se ‘inavvertitamente’ la mia casa dovesse bruciare ! Quante truffe ci sarebbero nella vita reale, e quante case brucerebbero se questa fattispecie non fosse un plurimo reato perseguibile?
Quando ho letto di queste speculazioni lo scorso anno, confesso di aver gongolato allietato da buoni presagi, che ho pure esplicitato: avevo pensato che la massa di valori derivati farlocchi addensata principalmente nella Deutsche bank, e quindi la situazione di dominus europeo della Germania, stessero per fare il ‘botto’ entro marzo emergendo per quello che sono, e cioè voragini di valori inesistenti a cui corrispondono debiti privati bancari enormi. La Germania è il Pivot della Globalizzazione che assicura l’aggancio della catena del valore delle produzioni dislocate in simbiosi tra America e Asia, cioè lo snodo economicista massimo della Globalizzazione, e perciò se cadesse il muro ipocrita di derivati, la vittoria internazionale della Brexit e una riconferma di Trump sarebbero certe, alla luce di una resa dei loro avversari in essere nel fatto.

Già pregustavo una nuova Bretton Woods, con un ritorno degli Stati Nazionali al centro delle dinamiche macroeconomiche, ma purtroppo non è stato così, bensì l’esatto contrario di una resa, cioè un colpo di coda dei fautori mondiali della Globalizzazione che squassa il gioco e non ci fa capire più nulla.
E’ spuntato, infatti, questo Covid 19, un colpo da gran maestri della massoneria aristocratica, che impone obtorto collo a tutti, anche a Trump e al Regno Unito, la necessità di alcuni compromessi con le forze globali. La Cina si è ovviamente prestata al gioco, e dopo aver subito i colpi della guerra dei dazi di Trump, non solo ha accettato di rallentare un po’ l’economia ( che galoppava verso la crescita a ritmi spaventosi facendo arrabbiare tutti), ma si è assunta l’onere di sperimentare la micro diffusione del virus.

La Cina con la morte di Mao e in raccordo con ambienti USA democratici nel corso della presidenza Carter, ha già concepito di ritagliare proprie aree e popolazioni su cui avviare sperimentazioni sociopolitiche, quando Deng Xiaoping dal 1978 al 1983 istituì il capitalismo e le libertà economiche in una porzione di 40 milioni di cinesi chiusi con la Cina e aperti all’Occidente (prima Fujan poi anche Guangdong) , quelli che oggi sono i cinesi più ricchi, per testare se questo ‘sogno americano’ generava molta più ricchezza delle economie pianificate, così come oggi tutti sappiamo. Alla stregua di un tale modus operandi non è irrealistico programmare un piccolo sacrificio a Wuhan, anche per spegnere qualche riflettore sul ruolo esposto di player minaccioso degli americani, e testare un mezzo di pirateria biologica virale atto a creare anche un modello ‘pedagogico politico’ (antivirus) esportabile in quelle aree dell’Occidente da ‘rieducare’. E’ questa la mia ipotesi, ma chi può smentire che il gioco non valga ampiamente la candela per una Nazione che quando c’era Mao al potere faceva 60 milioni di morti in una carestia e nessuno batteva una ciglia, e oggi avrebbe programmato un evento strettamente necessario ai fini di preservare il proprio importante ruolo di produttore principale di tutte le ricchezze standardizzabili del Mondo?

Gli attacchi rabbiosi e scriteriati di Trump verso l’OMS e la Cina, mi persuadono delle mie convinzioni, e penso che le letture tradizionali marxiste alla Diego Fusaro, o quella tipica da inquadratore della Destra sociale, siano totalmente errate e superficiali, perché non c’è un’AmeriKa Imperialista contro cui combattere, ma ce ne sono due in lotta furibonda tra loro, così come è in Italia, in Francia, etc…
Il Regno Unito, infatti, è uscito dai trattati Ue e potrà dimostrare che sono capestri e inutili, ma lo potrà fare facendo del danno all’Ue e alla Cina, nei prossimi mesi con il Covid 19 in giro? Gli Stati Uniti di Trump e dei Repubblicani, possono anche pensare di diventare più ricchi con altri 4 anni di America First e guerre di dazi, ma pur nella certezza che nessuno potrà fare una guerra convenzionale agli Usa, cosa succederebbe all’economia americana e alle elezioni di novembre se si diffondesse il covid 19 in America, specie in quei swingstate i cui grandi elettori determinano la Presidenza e spostano di converso in numeri per la maggioranza senatoriale?

Il Covid 19 è un missile biologico globale molto intelligente, e nei ‘codici’ del suo genoma che producono danni mirati a certe classi di età di esseri umani, c’è l’indizio per comprendere la paternità politica, cioè i Pipistrelli che vogliono difendere la Globalizzazione.
So che molti avranno orrore per quello che sto raccontando, e ne avranno ancora di più continuando a leggere il seguito. Anche io non vorrei credermi, ma purtroppo ho fatto in giovane età certe letture dei classici della politologia rinascimentale, e non mi sfugge la comune perfidia e la luciferina logica che devono essere adottate da coloro i quali si siano prefissati di indirizzare miliardi di persone e trillioni di interessi di dollari verso l’adesione ad un modello di Mondo su cui l’Occidente è fortemente spaccato.

Gli economisti sanno che la globalizzazione non è solo quella dal 1992 in poi (Seconda Globalizzazione), perché la Prima Globalizzazione partì dalla fine dell’800 fino alla fine degli anni 20, e fu difesa fino all’ultimo da una certa massoneria internazionale (fino al tracollo del 1929), e perciò anche questa volta, tutto quello che gli eredi di lorsignori hanno costruito dal 1992 in poi, con tante luci e non solo ombre, sicuramente intenderanno preservarlo mettendo in conto i costi umani necessari.

Il Covid 19 ha un suo evento equipollente nella Influenza Spagnola, scoppiata proprio in concomitanza alla crisi della 1° Globalizzazione. Nel 1918, sul finire della prima Guerra Mondiale chiusa all’improvviso con un KO tecnico accusato dai politici della Germania, argomento vincente usato da Hitler contro le elite tedesche ritenute responsabili di un tradimento dell’Esercito e della Nazione, tutta l’Europa era una polveriera di fermenti sociali e idee politiche dirompenti, che terrorizzavano le forze economiche più reazionarie. Le elite della Bella Epoque a guerra finita si erano persuase che i liberali fossero ormai inadeguati a fronteggiare i nascenti partiti di massa, ed infatti in Italia poco dopo la fine della guerra realizzarono qualcosa di nuovo, elevando un pragmatico leader socialista molto carismatico, a capo del governo, così premiandolo per una nuova formula di ideologia politica: il Fascismo.

Ai tratteggi socialisti e da partito di massa, il Fascismo coniugava la posizione di miglior alleato dell’ordine economico capitalistico. Le forze economiche reazionarie arrivarono a questa soluzione dopo 4 anni tumultuosi e dopo che una ‘provvidenziale’ influenza dall’autunno del 1918, come una cura da cavallo ammorbò le classi di età più giovani (e popolari), cioè quelle che rinforzavano lo slancio dei partiti di massa, sicuramente attenuando i disordini, gli scioperi e le insurrezioni che ovunque ci furono.

L’Influenza Spagnola fece più morti della Prima Guerra Mondiale (si stimano 650.000 morti in Italia), e fece buon gioco per non disturbare i manovratori riuniti a Parigi ai fini che ridisegnassero l’Ordine Globale (la società delle Nazioni, poi divenuta ONU, e l’OMS, nacquero in quel momento) e alcuni poveri paesi, come l’India sempre più insofferente verso la Corona Britannica, furono massacrati sia dalla Spagnola (in India ci fu una mortalità altissima) che dall’ordine politico globale. Ovviamente anche la Germania fu molto maltrattata nella conferenza di Pace di Parigi, e i tumulti nazionalisti furono velleitari fino alla crisi del 29, ma poi sappiamo come è finita, a seguito del botto della crisi del 1929 che condannò le forze reazionarie della Globalizzazione, spogliandole degli argomenti necessari per poter indirizzare il Mondo.

L’ipocrisia mitteleuropea dei tempi in cui viviamo è il terreno più fertile per il Covid 19, perciò non escludo che qualcuno possa aver tratto spunto dalla Storia per sortire intenzionalmente quello che penso sia accaduto incidentalmente 102 anni fa, e su cui comunque quasi tutti i governi ci marciarono per far digerire le decisioni di Parigi sottacendo e non mitigando gli effetti letali dell’epidemia di Spagnola.

Qui in Europa tutti siamo liberi ma nessuno lo è veramente, soprattutto la Germania, il pivot che domina al rimbalzo sotto il tabellone della U.E., ma che deve obbedire più di tutti e stare ferma al centro per intimidire e rendere razionale il gioco, specie in questo conflitto su come organizzare la catena di produzione del valore nel capitalismo mondiale.

Facciamo attenzione:
così come io so che il debito pubblico nazionale tedesco è enormemente truccato, un medico intelligente intuisce subito che non puoi avere oltre 1000 infetti di covid 19 e riscontrare zero morti, così come la Germania in pubblico ha presentato. E’ ovvio che c’è una regia politica nel catalogare i decessi. Questa cosa puzza, e mi puzza parecchio di olocausto 2020, che solo un popolo come quello tedesco potrebbe rifare in Europa senza nemmeno rendersene conto. L’evoluzionismo darwiniano non era di base solo al Colonialismo e al Nazismo, ma lo è tuttora anche nel modo ‘ignorante’ con cui molti tedeschi hanno rielaborato in questi anni i concetti di Concorrenza di Mercato, Laissez faire ed Europa, stravolgendone i presupposti e le implicazioni con la loro lente darwinista del più forte che vive naturalmente a scapito del più debole.

I tedeschi, a cui all’atto della loro riunificazione nessuno ha eccepito nulla quando con escamotage giuridici hanno spostato il grosso del debito pubblico nel debito privato, secondo me possono esprimere leader d’apparato in grado di voltarsi dall’altra parte quando i macchinari per la ventilazione polmonare non ci fossero per un settantacinquenne, ed essere perciò esecutori impliciti di un progetto agghiacciante in cui la ‘natura’ farà certamente il suo corso, un corso che non è quello a cui siamo abituati noi italiani.

Mi sovviene la ‘Banalità del Male’ di Hannah Arendt, che mi ha spiegato tutta la semplicità di queste dinamiche, connotate da uomini che non sono affatto stupidi, ma che sentendosi parte di un ingranaggio più grande, non hanno un’idea reale di quello che stanno facendo, e lo eseguono perché non hanno un’idea propria, cioè dell’essere umani.

Il presupposto della obbedienza tedesca al Sistema Globale è poggiato sulle falle finanziarie trillionarie, che consegnano gli italiani in primis e gli europei in secundis, ad un Kapò che a sua volta è un povero diavolo ossequioso delle consegne ricevute da una situazione di fatto.
I guai finanziari tedeschi non sono deflagrati in effetti negativi solo per le protezione dei valori derivati mediante abuso della posizione in ambito UE, ma queste cose, con l’avvento di una riconferma probabile di Trump e la Brexit, evidentemente non sono possibili nel tempo e forse non basterebbero più. La Germania per risolvere i suoi problemi, anche di mantenimento del dominio continentale e continuare ad essere il pivot europeo della globalizzazione post anni 90, deve schierarsi in mezzo alle cricche Liberal Democratiche Usa e al Governo autoritario cinese, ed essere disponibile ad un’ipotesi di catarsi demografica dell’Europa la cui responsabilità sarebbe del Coronavirus e di nessun altro. Per me, ovviamente, gli artefici di un processo “naturale” di “malthusianesimo”, cioè di ‘sfoltimento’ di capelli bianchi per ‘liberare’ l’Europa dalla zavorra dei vecchi, sono quelli in grado di poterlo accettare.

I dati tedeschi sul Covid 19 di questi giorni sono scientemente falsi, e sembra che a nostra differenza loro avessero accettato di sopportare un massacro evidentemente ritenuto troppo costoso da evitare. Ma questa è solo un’ipotesi, quella del pipistrello e della mutazione naturale del virus, la più benevola.
Per le cose che ho letto perorate da certi analisti finanziari, non escludo che DE-LI-BE-RA-TA-MEN-TE sia stato programmato un sterminio “naturale” di una massa di over 70 (in primis tedeschi) creditori pensionistici e particolari utenti sanitari, i quali vivendo troppo a lungo sbilanciano i precari equilibri economico finanziari tedeschi, specie delle loro tre grandi gruppi bancari, così realizzando abbattimento degli effetti di una situazione debitoria implicita gigantesca sottaciuta da quasi 25 anni. Facciamo attenzione: un’epidemia di Covid 19 comporterebbe una strage di vecchi in Germania ( ma anche in Francia e in Italia) e andrebbe a risolvere ‘fortunosamente’ un enorme debito implicito (Pensioni e Sanità) e ciò è un ottimo motivo, sicuramente cinico e spregiudicato, per farla sottostimare e farla spacciare da virologi poco intelligenti o in malafede, per un’influenza comune, catalogandone i primi morti come caduti ‘normali’ per altre patologie. I morti sarebbero come martiri in guerra, perché salverebbero da morte certa le grandi banche europee con tutto ciò che ne conseguirebbe, e del resto quando uno cade dalla torre perché dire che è morto poiché nessuno lo ha mantenuto o perché ha ricevuto una spinta, quando a ben vedere è morto in maniera serena e scientifica ai sensi della Legge di gravità?

Peraltro anche in Italia scienziati salottieri vicini alle lobby USA Radical e Democratiche, cercano di ammansire l’opinione pubblica e raggirare gli italiani tuttora, paragonando il Covid 19 all’influenza stagionale. L’argomento principe degli ultimi giorni di una certa Ilaria Capua ancora non del tutto arresasi all’evidenza, è che per sua intuizione personale si dovrebbe ipotizzare il numero alto di ricoveri e di morti come proiezione punta di una piramide di infetti molto più grande di quella ufficiale (100 volte di più ha pure azzardato !), e per cui non ci sarebbe nulla da preoccuparsi. In una quota parte non escludo che possa essere vero (magari sono doppi il numero di infetti reali ma la mortalità non potrebbe calcolarsi come definitiva su un ammontare di malati vivi ma ancora in cura). I termini propinati dalla scienziata italiana benvoluta da una certa America di cui credo abbiate già capito quale, non risolverebbero mai il dramma del problema dell’alto numero di ricoveri e terapie impossibili da soddisfare, ragion per cui le prolusioni di questa Signora richiederebbero altri tipi di indagini. Giova qui a tutti ricordare che Ilaria Capua è stata una senatrice di Scelta Civica di Mario Monti e ha lasciato la politica a seguito degli scandali giudiziari in cui è stata coinvolta unitamente ad esponenti di multinazionali farmaceutiche. E poi, su come si possa giocare con i numeri, compiacere le banche, fregare lo Stato Italiano e maltrattare i vecchi, quell’alveo di politica ‘Montiana’ scaturito da un colpo di stato reso possibile dalla Deutsche Bank e dalla truffa dello spread, ha sciorinato le più note best practice, e non credo quindi si debba aggiungere altro.

In conclusione dobbiamo pensare di essere sotto attacco, come in guerra, con un virus che ci ritroviamo in casa per un atto ostile alla civiltà cristiano cattolica, finalizzato a sottomettere tutta l’Europa recalcitrante ad un unico timone, e di cui l’Italia è il teatro di guerra biologica più importante del Vecchio Continente.

Credere che il Covid 19 sia una barzelletta o un’influenza significa credere nel 1940 ad una scritta in cima ad un cancello “arbeit macht frei” che portava gente ( in prevalenza tedeschi ebrei) a lavorare gratis per la Ig Farben, cioè per il conglomerato di fabbriche da cui scaturiscono tutte le multinazionali gigantesche dei settori farmaceutico e chimico di oggi, come Bayer, Basf o Sanofi Aventis, alla radice finanziaria del fenomeno Hitler. La Ig Farben costruì tutti i campi di concentramento fornendoli pure dello Zycoln B, l’insetticida con cui fu sterminata la parte forse più intelligente del ceto medio tedesco, ovviamente di derivazione etica ebraica. La Ig Farben, ‘spacchettata’ in varie multinazionali per un decoro apparente dopo il processo di Norimberga, costituisce il cartello farmaceutico mondiale alla base dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dell’ONU, le cui decisioni sono sempre in piena sintonia per evidenti motivi (la sanità progredisce con i ritrovati farmacologici) .

Ciò detto, oggi siamo in una situazione molto grave e più grande di quanto possiamo comprendere, e siamo obbligati a replicare lo stile di vita del modello Wuhan, anche se certi intenti pedagogico politici impliciti non ci piacciono. Dobbiamo accettare la disciplina cinese facendo buon viso e cattivo gioco. Il grafico sottostante ci mette in parallelo con la provincia di Wuhan, quando il 30 gennaio c’erano 213 morti. In Italia abbiamo raggiunto 233 morti il 7 marzo (erano già 366 l’8 marzo, poi 864 il 9 marzo). Nel grafico l’ultimo punto a destra della curva blu rappresenta l’8 marzo in Italia (corrispondente al 31 gennaio in Cina). Il primo punto a sinistra corrisponde al 24 febbraio in Italia e al 18 gennaio in Cina.
La linea rossa esprime i decessi in Cina, quella blu invece in Italia. Due settimane dopo, la curva rossa ha un flesso. Significa che la crescita del numero dei decessi comincia a rallentare progressivamente e diviene destinata ad appiattirsi, anche se gli aumenti giornalieri del numero di morti rimangono consistenti.

Come ha spiegato Giorgio Parisi (Professore di Teorie quantistiche alla Sapienza) all’Huffington, due settimane prima la Cina aveva adottato “misure di contenimento” molto severe: i trasporti erano stati soppressi, gli abitanti erano confinati nelle case, una persona per famiglia poteva uscire da casa ogni due giorni, etc… Fuori dalle zone rosse, scuole e università erano state chiuse, uno dei genitori era autorizzato a stare a casa e molte catene produttive erano state interrotte per limitare i contatti interpersonali.
Se adottiamo misure di contenimento emulando i cinesi, possiamo limitare i danni per le persone e l’economia, diversamente è prevedibile che il contagio rotoli giù come una valanga a palla che si ingrossa man mano, seguendo l’andamento esponenziale dei decessi, come da curva tratteggiata “senza misure di contenimento”, e perciò sarebbe una catastrofe umana ed economica.

Quella di fare come i cinesi è l’unica opzione che ci è data, ed è secondo me da attuare con massima sollecitudine. In questo momento l’evoluzione dell’epidemia dipende soprattutto dai comportamenti individuali degli italiani, e dobbiamo essere tutti noi parte in causa, correggendo chi non dovesse aver compreso la situazione.
All’economia e alla politica ci penseremo tra 21 giorni, quando avremo superato questo ostacolo. Il Covid 19 ci vuole dire che non siamo uno Stato sovrano, e che abbiamo una libertà molto limitata, e perciò la lezione morale è che dobbiamo abbassare la testa e provare paura. Facciamo quello che hanno fatto i cinesi, ma senza alcuna paura, perché quello che il Covid 19 ci vuole dire in senso educativo politico, non è assolutamente vero.

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