Virus, Oms: contagi all’estero “punta dell’iceberg”

PECHINO, 10 FEB – I casi di coronavirus, la cui trasmissione è confermata come avvenuta da persone che non hanno viaggiato di recente in Cina, potrebbero essere “la punta dell’iceberg”: il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre una “missione di esperti internazionali” è partita per la Cina per aiutare il coordinamento della risposta all’epidemia, ha messo in guardia in un tweet che “ci sono stati alcuni casi preoccupanti sulla diffusione del 2019nCoV da persone che non hanno fatto viaggi in Cina“.ANSA

“Il contenimento (del virus, ndr.) resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono utilizzare la finestra di opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus“, ha sottolineato il direttore generale dell’Oms.

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ADNKRONOS – “In Italia siamo tranquilli. Il virus non c’è. È lecito preoccuparsi solo per l’influenza“. Sono le parole del virologo Roberto Burioni a Che tempo che fa. “L’Italia è uno dei pochi paesi che ha bloccato i voli con la Cina. È una cosa spiacevole, però questi voli ci avrebbero portato migliaia di persone dalla Cina”, aggiunge, come si legge sul profilo Twitter della trasmissione.

“I dati che arrivano dalla Cina possono essere molto poco affidabili. I casi potrebbero essere molti di più. Noi speriamo che la Cina riesca a fermare il virus, nel frattempo noi abbiamo solo una strada: mettere in quarantena le persone a rischio”, afferma ancora.

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