Ilaria Cucchi chiede rimozione di Tonelli da Commissione parlamentare antimafia

Condividi

 

Ilaria Cucchi vs. Tonelli. Paoloni (Sap): «A cosa dobbiamo l’intervento di Ilaria Cucchi? Forse alla sentenza Narducci?»

«Non riusciamo a capire cosa abbia spinto Ilaria Cucchi a chiedere ai presidenti Fico e Morra la rimozione dell’on. Tonelli dalla Commissione parlamentare antimafia. Oltre a non comprendere a quale titolo lo abbia fatto, ignoriamo eventuali sviluppi o novità relative alla vicenda giudiziaria da lei citata che, sicuramente, non è attuale».

A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Appare davvero pretestuoso ripescare dal passato una vicenda già ampiamente dibattuta e oggetto del libro “Il digiuno della legge”, semplicemente per dare in pasto ai media, negativamente, la figura dell’on. Tonelli. Sarà forse – prosegue Paoloni – per il recente esito del processo Narducci che vede assolti i tre colleghi di Cesena? Sarà perché Narducci era difeso dal suo compagno Fabio Anselmo, e questa sentenza acclara il fallimento del processo mediatico contro quello della giustizia e della verità, al pari dei casi Uva, Ferulli e Magherini? All’on. Tonelli va la nostra solidarietà».

Roma, 01 febbraio 2020 – COMUNICATO STAMPA

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Caso Narducci, assolti i tre poliziotti. Paoloni (Sap): «Crollato il castello delle menzogne. La verità trionfa sempre»

«Verità e giustizia. Il castello delle menzogne è crollato e il tempo ha restituito dignità ai nostri tre colleghi finiti per troppi anni nel tritacarne mediatico. Assolti perché il fatto non sussiste, come chiesto proprio dal Pm durante la requisitoria. Siamo soddisfatti per questa sentenza».
Commenta così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), la sentenza di assoluzione dei tre poliziotti Giancarlo Tizi, Christian Foschi e Marco Pieri, finiti nella bufera mediatica con l’accusa di aver usato violenza nei confronti del cesenate Filippo Narducci.
«Le testimonianze che si sono susseguite in aula in questi mesi – prosegue Paoloni – hanno restituito una reale ricostruzione dei fatti che ha confermato la tesi dei colleghi che, da sempre, si sono dichiarati innocenti, nonostante la campagna mediatica avversa e l’ostinazione de Le Iene, giunte finanche sotto l’abitazione di uno dei colleghi. Il processo mediatico è disumanizzante e noi abbiamo cercato di combatterlo pubblicando di volta in volta gli atti del processo sensibilizzando la ricerca della verità, sul nostro portale “Via la Menzogna”. Ora possiamo dirlo davvero – conclude – la menzogna è stata spazzata via e la verità trionfa sempre».

Roma, 30 gennaio 2020 – comunicato stampa

 

Condividi l'articolo

 



   

Commenti chiusi


Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2020 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -