Tunisini scuoiano pecora in un prato, Gaia Animali & Ambiente si costituisce parte civile

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E’ del 12 Agosto scorso la notizia di un barbaro massacro di una pecora per motivi religiosi in un prato vicino al Polo Industriale di Bentivoglio (BO). L’assurda scena è stata registrata dai monitor della videosorveglianza degli addetti alla sicurezza del Polo che hanno avvertito i Carabinieri. I responsabili di tale gesto sono tre uomini di origine tunisina di 18, 48 e 56 anni che hanno compiuto il fatto, si ipotizza, per festeggiare l’imminente festa islamica del sacrificio. L’assurdità del comportamento tenuto dai tre stranieri è ancora più aggravato dalle motivazioni del tutto inconcepibili.

“Quanto accaduto è un gesto di crudeltà che non deve restare impunito”, ha dichiarato Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus, “oltre all’inaccettabile gesto si aggiungono futili motivi che rendono il fatto ancora più intollerabile”.



“L’associazione Gaia inviato oggi denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per il fatto accaduto e si dichiara sin d’ora disponibile a sostenere e a dare completo appoggio alla Autorità Locali e alle altre associazioni che da subito si sono adoperate per punire tale accaduto”.

Il legale dell’associazione che ha redatto la querela -l’avvocato di Gaia Lex Francesca Bettocchi- sottolinea che Gaia Animali & Ambiente è pronta a costituirsi parte civile nel procedimento penale.

“Un ringraziamento ai Carabinieri intervenuti e agli addetti alla sicurezza dell’interporto di Bologna si sono adoperati per l’individuazione dei colpevoli” concludono Meyer e Bettocchi.

COMUNICATO STAMPA



   

 

 



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