Milano, tre poliziotti aggrediti nel giro di tre ore

foto archivio

Milano, poliziotti “nel mirino”: tre aggressioni nel giro di tre ore.  Stazione di Villapizzone alle 11. Parco Sempione alle 12.50. Via Benedetto Marcello alle 14.10. Tre strade diverse di Milano e tre orari diversi della giornata, ma collegati tra loro da un filo rosso fatto di violenza contro la polizia. È stato un giovedì da incubo quello degli agenti della Questura di Milano, che hanno dovuto fare i conti con una serie spaventosa e preoccupante di aggressioni e minacce.

Nudo in stazione aggredisce gli agenti – – La serie è stata aperta da un uomo di trentotto anni – un italiano poi denunciato -, che verso le 11 ha pensato bene di presentarsi completamente nudo nella stazione di Villapizzone e di sdraiarsi sui binari. Alla vista dell’equipaggio di una Volante – che ha ordinato lo stop alla circolazione ferroviaria – il 38enne ha raccolto un grosso sasso da terra ed è scappato dopo aver minacciato gli agenti. Raggiunto in via Chiasserini, il fuggitivo – ancora “armato” con la pietra – si è scagliato con violenza contro i ragazzi in divisa, che alla fine hanno dovuto usare lo spray al peperoncino per “contenerlo”.

Se mi porti in Questura ti ammazzo” — Pochi minuti prima dell’una, mentre in via Chiasserini le Volanti erano ancora sul posto, il “secondo round. A farne le spese è stato un agente del reparto bike, che costantemente setaccia Parco Sempione per cercare di porre un freno allo spaccio. Proprio nel polmone verde di Milano, il poliziotto ha cercato di identificare un 23enne senegalese – regolare in Italia – che per tutta risposta lo ha “attaccato” urlando: “Non sei nessuno. Non ti dico un ca…, se mi porti in Questura domani ti ammazzo“. In Questura, e poi in carcere, il giovane ci è finito davvero, mentre il poliziotto è finito in ospedale per farsi medicare.

“Italiani di m…” —  Minacce e violenza senza senso anche in via Bendetto Marcello, a due passi dalla stazione Centrale. Lì a mettere in scena lo “show” è stato un 32enne nigeriano che – senza nessun motivo – ha scagliato un bidone di metallo su una Mercedes prima di prendere a sassate un furgone e un’altra auto. Alla vista dei poliziotti, che cercavano di calmarlo e identificarlo, l’uomo ha deciso di aggredirli al grido di: “Italiani di merda, mi fate schifo, vi ammazzo tutti”. Anche per lui stesso finale: manette e carcere.

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