L’intesa tra Pd e M5s per fregare Salvini esiste già. E a Mattarella piace

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Marco Antonellis per Dagospia  – – Anche oggi Giuseppe Conte non le ha di certo mandate a dire commentando l’incontro di Salvini con i sindacati e le associazioni: “Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze per conto delle parti sociali, ma anticipa dei dettagli di quella che ritiene debba essere la manovra economica, questo non è corretto affatto e si entra sul terreno di scorrettezze istituzionale. I tempi li decido comunque io“.

Il Capitano, però, era ben consapevole che i rapporti con il Premier erano ai minimi termini così con il leader grillino Di Maio tanto che nei giorni scorsi con largo anticipo sui giornaloni odierni Dagospia ne riportava le lamentele. Ma i problemi per Salvini vengono da lontano, spiegano da Bruxelles, e più precisamente dall’elezione di David Sassoli a capo dell’Europarlamento, elezione arrivata con il via libera di Francia e Germania ma soprattutto, udite udite, anche dei 5Stelle che in cambio hanno avuto per se (grazie all’intercessione Piddina) la vicepresidenza a favore del loro Fabio Massimo Castaldo (cosa che in altri tempi sarebbe stata impensabile non avendo Castaldo nemmeno un gruppo parlamentare europeo alle spalle dato che i 5Stelle sono rimasti in mezzo al guado dei non iscritti).



Insomma l’alleanza Pd-5Stelle per l’Italia la si sta preparando in Europa con il benestare dei popolari europei e persino dei principali consiglieri del Colle, supercattoliconi stimatissimi da Papa Francesco e da sempre vicini ad alcuni tra i principali esponenti Pd (Dario Franceschini su tutti) nonchè tifosissimi di una soluzione di governo Pd-5stelle (i bene informati sanno perfettamente che è sempre stata questa la soluzione preferita dal Capo dello Stato).

Le dichiarazioni dei giorni scorsi poi, della candidata alla Presidenza della commissione , Ursula Von der Leyen, che ha persino rifiutato di incontrare il capo gruppo della Lega al Parlamento Europeo, Marco Zanni, non hanno fatto altro che aumentare i sospetti. Insomma, nei fatti “un’alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 stelle esiste già al Parlamento Europeo, forte di un accordo che ha consegnato Presidenze e Vice Presidente a partiti che hanno perso le elezioni, anzichè a quelli che le hanno vinto”, spiegano da Bruxelles. Esattamente quello che potrebbe accadere in Italia con il “governo degli sconfitti”: i 5Stelle hanno malamente perso le ultime europee così come i Piddini avevano straperso le politiche.

Il colpo di grazia, la certificazione che l’operazione è in corso, sono state le parole ad effetto, un vero e proprio “avviso ai naviganti”, sparate sabato scorso da David Sassoli all’Assemblea nazionale Pd: “Dobbiamo riprendere a fare politica, come sta facendo il Partito Democratico con Nicola Zingaretti…se siamo forti della nostra identità, orgogliosi del nostro passato, cosa può metterci paura ad incrociare storie diverse, temperamenti molto lontani dai nostri, gente che ci ha criticato, gente che viene da lontano, interessi che non ci appartengono?”, ha spiegato il Presidente dell’Europarlamento.

Dichiarazioni che sono tutto un programma a maggior ragione se provengono direttamente da Bruxelles. Insomma, caro Salvini stai sereno.



   

 

 

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