Greta e il complotto massonico sul clima: la dittatura invisibile

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di Gianmarco Landi

Accingendomi a scrivere questo pezzo ho deciso, sin da subito, che nel titolo avrei usato parole ingombranti molto care ai pappagallini dell’establishment, parole atte a porgere il fianco alla banalizzazione altrui con le solite etichette sarcastiche radical chic, tipo ‘Gomblotto’, ‘Rettiliani’,  ‘Terra piatta’ etc…

Qui parlerò di argomenti molto  concreti e verificabili, che solo il blaterare spocchioso dei portatori delle ‘scienze’ infuse dall’alto dei media potrebbe disconoscere. Inizierò constatando la vergogna di una minore, peraltro contraddistinta da sindrome di Asperger, che è stata strumentalizzata per fini economici e politici. Poi spiegherò la totale corruzione sedimentatasi nell’ONU e nel suo luogo di pertinenza alla questione clima, l’IPCC,  un organismo che ha curvato la verità per il fine di spacciare una teoria totalmente falsa. Ma soprattutto volgerò lo sguardo alla luce dei vari consessi di ‘illuminati’, cioè a quelle muscolose braccia  organizzative della massoneria, e più in particolare su quella che ha originato la truffa dell’allarme climatico, l’oggetto centrale della mia riflessione.

Lo so, alcuni di voi penseranno che posso mettermi nei guai e scivolare  su terreni  sdrucciolevoli parlando di complotti e massoneria, peraltro su Imola Oggi, uno dei massimi portali odiati dall’industria dei media tradizionali e dai partiti politici di loro riferimento. Pensereste molto male però,  perché mi accingo a lanciare questa sfida portando un pensiero molto preciso e puntuale in senso di riferimenti fattuali,  arricchendolo con quella dovizia di particolari che renderà rigoroso un discorso comunque scorrevole e fruibile da tutti.

Noi dobbiamo essere consapevoli che i complotti non sono superstizioni, bensì un paradigma della lotta politica tanto che basterebbe richiamare i grandi autori classici, come ad esempio Tucidide, per comprendere come la politica e la storia si scandiscano attraverso il susseguirsi di complotti. Chiedo a tutti voi: sarebbe possibile capire la Roma antica negando il complotto dei primi triumviri contro il Senato, o il successivo complotto di Giulio Cesare contro la Repubblica, o le Idi di marzo? Potremmo capire l’avvento del Rinascimento e il fiorire dei commerci, del proto capitalismo e delle attività bancarie, senza vederli in conseguenza del complotto ordito dalla famiglia Pazzi, appoggiata dal Papa, contro Lorenzo e Giuliano dei Medici, il cui fallimento determinò gli equilibri in Italia stagliando il Mondo di quel tempo, e così delineando alcuni tratti dell’attuale Occidente?

E infatti,  evidenzio, come sia proprio il grande Nicolò Machiavelli a conferire il riconoscimento scientifico al concetto di complotto, un elemento assolutamente necessario all’analisi della politica e della storia. Il più importante scienziato politico dell’Umanità nei suoi ‘i Discorsi’ dedica un lungo capitolo intitolato ‘Sulle Congiure’, in cui classifica i complotti  individuando le diverse varianti, mettendo in luce le dimensioni tecnico-operative, soffermandosi sulle fasi e sulle modalità di svolgimento, sulle giustificazioni di natura venale, sociologica o in ragione ai particolari slanci ideali dei congiuranti.

Perciò tutti quelli che in Tv e sui Social ci raccontano quanto sia stupido provare a capire l’attualità che ci porta un danno scorgendo un complotto alla base, ci stanno  bellamente mentendo! Così come pure ci racconta bugie, e vi invito perciò a disprezzarlo in malo modo, chi disconosce i  possenti input inferti alle Istituzioni democratiche da parte delle  varie strutture massoniche internazionali, di cui dirò nel seguito.

Forte di questi ancoraggi, io affermo che così come il complottismo ossessivo è un disturbo che pregiudica un approccio critico equilibrato, allo stesso modo il negazionismo dei complotti è un atteggiamento altrettanto disturbato nel senso di sortire una capacità critica inetta, ingenua e senza alcuna logica razionale.  Perciò, sebbene qui  parlerò apertamente di complotto massonico dietro a Greta e all’allarme Clima, non avrò da temere nessuna critica, nessuna risatina,  nessun giudizio apriori da parte di chi, senza chiavi di lettura di impronta machiavellica,  può solo assorbire la narrazione di fanfaluche mediatiche per  beoti, non certo un  punto di vista ragionato.

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Ma veniamo al complotto sull’allarme climatico che ci è stato ammannito ben incorniciato dalle dolci treccine svedesi atte a suscitare in noi tenerezze e sensi di colpa, e così condurci nella direzione del We Don’t Have Time, cioè del Non c’è più tempo, lo slogan terroristico psicologico adottato. L’imbroglio consiste nel mischiare le fave con le foglie, cioè l’inquinamento che sicuramente dovremo  meglio gestire in ragione del nostro preciso interesse ad avere un habitat più pulito e sano, con il riscaldamento del Pianeta a causa degli idrocarburi, che invece è una colossale baggianata.

L’esposizione mediatica di Greta Thunberg  è stata davvero un ‘cinema’ impressionante, narrando della  “piccola ragazza solitaria”  in lotta per salvare il Pianeta moribondo a causa dalla nostra strafottente ignoranza. La maniacale regia di questo show ‘cinematografico’ è tuttora curata da un potente PR svedese, tale  Ingmar Rentzhog, realizzatore di questo Kolossal fantastico finalizzato al regresso emozionale adolescenziale di tutti i cervelli più piccoli e fragili del popolo occidentale, un ‘film’ già visto in passato e in diretta prosecuzione, come vedremo nel seguito,  del Climate Project Reality  di Al Gore, quindi ‘prodotto’ politicamente dai  Democratici Usa.

 Come sono arrivato a questa conclusione?

Greta e Al Gore

Ci sono arrivato  grazie agli articoli di inchiesta dello Svenska Dagbladet e dello  Spiegel, ed in particolare grazie al lavoro del giornalista svedese Andreas Henriksson e della canadese Cory Morningstar, una specie di Milena Gabbanelli dell’America Settentrionale. I giornalisti investigativi sono partiti dalla constatazione degli account twitter utilizzati e dall’uso dei caratteri e delle strategie comunicative, tutto esattamente equivalente al  People’s Climate Strike di Gore, l’ex vicepresidente di Bill Clinton.  Perciò la macchina dietro a Greta Thunberg già  appariva sin dalle prime inchieste giornalistiche un plagio del lavoro dei Democratici Statunitensi a partire dai primi anni del 2000 all’insegna di Al Gore, ma in realtà non è stato un plagio, come si è oggi capito,  bensì il proseguimento.

Il regista di Greta, questo Ingmar Rentzhog PR di Greta, è proprietario di Laika (www.laika.se)  un’importante società di  servizi all’industria bancaria. Costui è pure presidente del think tank Global Utmaning, in cui Greta risulta essere attivista, e i cui fondatori danarosissimi sono i membri della famiglia di multimiliardari svedesi Persson, impegnati in vari business di dimensione globale (per esempio, un ramo Persson ha la catena di negozi H&M). La fondatrice del Think Tank in cui Greta risulta essere attivista e il suo PR ne è il Presidente,  è la settantenne Kristina Persson, la quale oltre ad essere plurimiliardaria, è esponente politico di primissimo piano dei Social Democratici svedesi,  ed è stata ministro equivalente del nostro ministro allo sviluppo economico fino al 2016.  Ma la signora Kristina Persson non è solo miliardaria e uno dei leader nazionale del primo partito di Svezia, quindi pure colei che in realtà conta nel  Think Tank di cui Greta è attivista, ma è anche molto più forte di quello che sembra. Kristina Persson, figlia dell’uomo più ricco di Svezia nel secolo scorso,  è membro di un importantissimo cenacolo massonico internazionale, il Gruppo di Roma, fondato da giganti del potere su input dei vertici della massoneria mondiale, il Comitato dei 300, di cui  suo padre Sven Persson  negli anni 50 fu tra i fondatori.

Tutto questo i Media italiani non ce lo dicono, e le fanfaluche raccontate da Tv e giornali ci vogliono propinare un’altra  storia, quella della piccola Greta Thunberg che, una mattina del 20 di agosto di ritorno dalle vacanze scolastiche,  decideva uno sciopero in totale autonomia, buttandosi a terra ai piedi del Parlamento svedese con un cartello.

Il PR svedese che fotografa e posta sui Social la tenera scenetta, è il professore Rentzhog, il PR con i Media, il presidente del Think Tank ambientalista e l’imprenditore del settore finanziario legato a Kristina Persson. Costui avrebbe incontrato  per puro caso Greta al suo primo giorno di sciopero proprio quella mattina, pubblicando  il post della soprastante scenetta strappalacrime che sulla sua pagina Facebook  avrebbe scatenato il fenomeno spontaneo, così come narratoci dai nostri Media. Quattro giorni più tardi però (il 24/8), sempre per puro caso, uscì  un libro in un massivo numero di copie a firma dei genitori di Greta, Scenes from the Heart’, che ci racconta i dettagli della vita privata della coppia e della loro figlia prodigiosa che tanto ha a cuore le sorti del Pianeta.

Le presenze in Tv, le notizie e gli articoli su Greta non si contano più, perché da quel momento in poi la ragazzina è diventata una diva più famosa di Greta Garbo. La storiellina, come una palla di neve che rotola si è ingrossata,  e tutti i Media e think tank del Mondo, tutti  i giornalisti e tutti i politici di sinistra,  hanno alimentato il Kolossal dal titolo Greta salva il Mondo da tutti noi.

Oggi sappiamo che, a pochi mesi dal primo ciak a Stoccolma il 20 di agosto 2018, la ragazzetta si è pure presentata a Davos facendo tremare i potenti della Terra, come i giornalisti benpensanti ci hanno raccontato,  a cui avrebbe dettato la linea politica mondiale e tutti i potenti sarebbero stati mazziati, persuasi, felici e contenti! Proprio così:  io non riesco praticamente mai a convincere un ufficiale bancario di 12° livello di una Top Bank ad appoggiarmi in alcune perfette operazioni da pochi milioni,  e questa ragazzina di 15 anni avrebbe in sé il potere di  impartire  a tutti i banchieri e tutti i CEO delle multinazionali della Terra, una svolta da 90 Trillioni  di dollari con implicazioni geopolitiche enormi. Chi è che può credere a questa panzana?  Chi si può imboccare questa gigantesca balla?

AI racconto dei media potrebbe crederci solo un imbecille, o far finta di crederci chi è in assoluta malafede, come la massa di giornalisti e politici di sedicente sinistra ansiosi di recuperare consensi e stabilità lavorative, minate dalla Brexit, da Trump e dal dilagare delle richieste democratiche dei popoli denominati, in forza di un arbitrio offensivo di TV e giornali,  fenomeni di moderno Nazi-fascismo.

Ma qual è il fine di questo ‘cinema’ allestito con evidente allaccio alle lobby degli yankee Democratici?   Il fine è ovviamente duplice: economico e politico.

Il fine economico del global warming climatico  attiene il perpetrarsi di una bugia che alimenta grossi settori industriali inefficienti, nonché quelle banche già malmesse i cui bilanci sono poggiati su contratti derivati applicati al vasto settore delle tecnologie alternative (migliaia sono i brevetti, a cui sono stati regalati miliardi,  che non servirebbero a nulla senza una cogenza politica al loro impiego).

Il fine politico, invece,  attiene sia il produrre una qualche nuova narrazione emotiva radical chic per consentire  alla Sinistra cameriera dell’Alta Finanza di prendere voti e continuare ad esistere, sia soprattutto creare un meccanismo capestro globale per impedire che alcuni paesi poveri si possano sviluppare e uscire dai cascami delle logiche coloniali Nord europee e Statunitensi, cosa che potrebbe avvenire solo con gli idrocarburi, come la storia di Mattei e dell’Italia post bellica ci insegna.

La cosa importante da far comprendere a tutti, è che l’allarme sul clima è strumentale alla demonizzazione degli idrocarburi, che in realtà è una pantomima a cui gli stessi petrolieri e  banchieri non credono, in quanto sono loro stessi che l’alimentano. Costoro sono interessati a propugnare il ritorno ad energie arcaiche, come il sole e il vento, così come Totò interpretando la parte del valoroso comandante in guerra incitava le truppe con il suo:

armiamoci e partite !

Il machiavellico scopo è quello di controllare la quantità di offerta mondiale del petrolio, quindi il prezzo e perciò anche lo sviluppo di molte nazioni sottosviluppate che potrebbero sottrarsi  a certi gioghi predatori in essere tra Nord e Sud del Mondo, un’eredità di antica concezione colonialista mitteleuropea tipica di tutti i popoli a tradizione protestante.

La Comunità scientifica, infatti, ha stabilito da oltre un decennio che non c’è nessuno riscaldamento globale antropico e che la correlazione tra emissioni di CO2 e rialzo di temperature è inesistente. Ciononostante il braccio delle Nazioni Unite sul Global Warming, l’IPCC,  non risponde alle evidenze della Scienza  in quanto è un carrozzone burocratico di elargizioni per una buona metà, dei suoi 2500 membri tutti cooptati, composto da giornalisti, mentre per l’altra metà da politicanti vestiti  da scienziati.

La truffa sull’allarme del clima, quindi, è un interesse dell’ONU alla diffusione di una menzogna.  Chi volesse capire nel dettaglio di cosa sto parlando può documentarsi facilmente o può vedere il documentario in lingua inglese dell’emittente britannica Channel 4 “The Great Global Warming Swindle”,  realizzato da importanti scienziati britannici e statunitensi (sottotitolato in lingua italiana; dura 1 ora e 15 minuti).  Di seguito il link del documentario, anche se molto brevemente esporrò il succo evidenziato dagli scienziati.

https://www.youtube.com/watch?v=1YxmOpRAT4g

Gli scienziati affermano che il riscaldamento globale per cause umane è una teoria mai dimostrata, perciò è assolutamente falsa, e  chi ci crede fa un semplice atto di fede rispetto a quello che i Media affermano. Diciotto anni fa circa, si diceva che non c’era più tempo per salvare il pianeta (Greta riprende le stesse parole), che restavano solo 5-6 anni e addirittura nel 2007 Al Gore diceva  che il Polo Nord già nel 2015 sarebbe stato completamente disciolto. Ovviamente l’ex vice di Clinton ha fatto la  figura del grandissimo cazzaro di marca Democratica, poiché il Polo Nord è tutto ancora lì al Polo Nord, e continua a presentare delle zone in cui il mare si ghiaccia e delle altre in cui il ghiaccio si scioglie, così come avviene da centinaia di milioni di anni.

Il punto ben argomentato con almeno 30 buoni motivi dagli scienziati di primissimo livello del summenzionato documentario, è che non è in atto un riscaldamento del pianeta per i livelli di C02.  L’anidride carbonica è un elemento naturale ininfluente sulle temperature, infatti questo riscaldamento in atto è cominciato molto lentamente  intorno al 1650, quando si era al minimo della piccola era glaciale, quindi le temperature sono salite quando le attività umane connesse al carbone e al petrolio erano totalmente assenti.

Il punto cruciale è che il clima cambia da sempre e l’uomo non può farci nulla, ammesso che debba fare per forza qualcosa, perché il clima dipende dalle attività del Sole. L’abbigliamento invernale degli antichi romani è assimilabile a quello primaverile attuale, segno che 2000 anni fa faceva molto più caldo di oggi.  Se consideriamo le  chiese britanniche  medievali poco dopo l’anno 1000, alcune di esse ci raffigurano vigne in pitture e sculture, così abbiamo conferma che in Gran Bretagna si faceva il vino bianco, cosa peraltro che i cronisti medievali ci raccontano.

Londra, Inverno 1680 – Pattinatori sul Tamigi ghiacciato

Sempre ad esempio, ma di valenza opposta, molti   dipinti ritraggono nel 1600  il Tamigi e la Senna  ghiacciati con tanto di pattinatori, e ciò  testimonia gli sbalzi climatici naturali che hanno visto il nostro Paese solo negli ultimi 2000 anni. Circa 700 anni fa ci fu l’apice del cosiddetto periodo caldo medievale, quando le temperature erano di un paio di gradi superiori a quelle di oggi, perciò  per circa 500-600 anni le temperature sono passate dal caldo medievale al minimo della piccola era glaciale, con una variazione media di circa 5 gradi.

Ora, negli ultimi 150 anni all’insegna dello sfruttamento degli idrocarburi, la temperatura è aumentata mediamente solo di 0,8 gradi !   In un sistema come il nostro pianeta che ha variazioni di 100 gradi, una variazione di 0,8 gradi significa un clima straordinariamente stabile, cioè il contrario di quanto dicono le previsioni delle fanfare dell’IPCC.  Peraltro la C02 (anidride carbonica) non è un veleno, ma è un elemento gassoso della vita e il fatto che la combustione degli idrocarburi la immetta nell’ambiente  non è assolutamente dannoso né significativo. La quantità di C02 del totale dei gas serra costituisce appena lo 0,004%, e le immissioni  umane  di C02 ammontano a massimo al 5% del totale di tutta la C02 immessa nell’ambiente dalla Natura, cioè dagli oceani e dalle sconfinate distese di piante e foreste.

Perché si racconta questa palese bugia allora?

Per tanti pessimi motivi. Innanzi tutto perché l’industria nata dalla coscienza ambientalista sessantottina che basa l’identità culturale di tutte le sinistre occidentali, deve vendere nel Mondo, in Africa e in alcune zone dell’America latina, ma anche in Asia mediorientale, impianti  di energia da fonti alternative, in pratica devono rifilare delle truffe ai più poveri in modo che rimangano sempre poveri e sfruttati. Il fine, quindi,  è quello di impoverire i poveri e deindustrializzare quei Paesi di difficoltoso controllo massonico, primo tra tutti l’Italia, ma se potessero lo farebbero anche con la Russia, la Cina, l’Iran e alcuni altri in varia misura refrattari al governo unico globale, per ragioni di forte carattere identitario nazionale.  Ci sono molti paesi poveri ma ricchi di giacimenti di idrocarburi, e in  questo modo coartando al non utilizzo del petrolio o del carbone (i paesi ricchi continuerebbero a usarli in realtà),  i cartelli petroliferi e finanziari possono esercitare un controllo sulle quantità e quindi sul prezzo dei prodotti basici fondamentali al capitalismo.

Questi impianti fotovoltaici o eolici, ad esempio,  sono un fallimento risaputo perché non sono adatti alla produzione di energia elettrica in quantità e per l’uso che occorre ad un paese industrializzato e per giunta, alla fine dei conti sono anche molto più inquinanti degli idrocarburi. I pannelli fotovoltaici, ad ulteriore esempio, contengono elementi altamente cancerogeni come il cadmio, quindi il loro deterioramento in forza dell’azione degli agenti atmosferici in 25 anni di utilizzo sotto grandinate, incendi o bufere, eventi distruttivi ordinari in ¼ di secolo di vita dei pannelli, disperdono nell’ambiente polveri e materiali inquinanti molto  dannosi, specie in campagna per le produzioni agricole. Questi inutili feticci di mera masturbazione intellettuale ambientalista,  si sono diffusi fortemente in Italia, il Paese più fesso tra tutti quelli molto ricchi che compongono l’Occidente.

A chi dobbiamo attribuire l’invasione di queste idiozie in Italia?

Nominalmente  all’ex ministro Pecoraro Scanio che nel 2007 ha portato l’Italia da zero watt di fotovoltaico a 20 giga watt. L’Italia si è castrata impegnandosi con 200 miliardi sul fotovoltaico e questa cifra è un peso enorme scaricato sulle nostre bollette elettriche familiari e industriali, che non a caso sono le più elevate al Mondo. In realtà Pecoraro Scanio è un poveretto che non sa, né sapeva quello che faceva, essendo vittima di un complotto più grande di lui, ovviamente di ordine massonico internazionale, finalizzato a deindustrializzare l’Italia anche   attraverso il peso di queste involuzione indotteci nel comparto energetico, al fine palese di mangiarsi il succulento comparto industriale italiano scaturito dal boom economico post bellico. Ma questo è però un altro discorso.

Tuttavia giova sapere che l’unico Paese al Mondo che supera l’Italia sul settore del fotovoltaico è la Germania, ma essa ne sopporta lo spreco  perché produce il 50% della sua energia elettrica dal carbone (ma no era obsoleto???), il 25%  dal nucleare, un altro 20% dal gas, un 5% da idroelettrico e, a conti fatti, la percentuale dedicata ad eolico e fotovoltaico è uno ZERO virgola qualcosa, cioè lo spazio per il gioco di hippy adolescenti molto over 18. La Germania ha fortemente promosso il  settore dei pannelli fotovoltaici e delle pale eoliche per un banale motivo: essa è leader mondiale di queste tecnologie che si producono ben sapendo che sono antieconomiche e dannose. Lo spirito con cui i tedeschi spingono su questo settore è proteso a rinforzare la loro produzione di manufatti assimilabili al modellismo o al collezionismo, cioè il benessere che ne deriva al consumatore dal possesso, è di tipo emozionale e psicologico, non certamente razionale, pratico ed oggettivo. Quello che invece è grave è il modo con cui l’Italia ha approcciato a questi giocattoli assecondando masturbazioni ambientaliste di sinistra,  in realtà subendo  le pressioni insane  del Club di Roma, cioè quello stesso cenacolo massonico che manipola i fili della piccola Greta Thunberg.

Le  informazioni che seguiranno sono strettamente necessarie a capire in che modo si inserisce il personaggio mediatico Greta e la truffa su clima, e sono state da me reperite dalle interviste e da due  saggi del dott. Coleman, un agente segreto britannico M16, poi stabilitosi in Usa, che da pensionato in procinto di morire rese pubblici i suoi scritti. Coleman ha relazionato al Mondo una serie di dettagli sulle organizzazioni massoniche internazionali, ambiti che aveva spiato per conto del Governo Britannico durante la Guerra Fredda. Molto utile ad approfondire  l’argomento sono stati  anche il libro  ‘Le società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo’ di Jan van Helsing, e ‘Rothschild e gli altri’ di  Pietro Ratto.

Parlare di massoneria è assolutamente necessario perché corrisponde ad un suo alto disegno negli anni 90 scorsi l’alleanza tra l’alta  borghesia e la Sinistra  rivoluzionaria più nota come la Sinistra dei figli di papà o dei figli di ndrocchia. La base su cui essa si è poggiata è stato un sistema di pensiero e di interessi in comune: il materialismo assoluto contro i valori del  cattolicesimo, e  le elite intellettuali razionaliste contro il ceto medio popolare piccolo borghese, molto forte ed esteso in Italia,  allergico ai dogmatismi illuminati e alla Sinistra in generale. Chi comprende quanto segue, comprenderà quasi tutto lo scibile politico del Mondo in cui oggi viviamo. Ma chi non comprende questo, non capirà mai nulla. Lo Scriveva sin dagli anni sessanta un docente universitario americano, Kenneth Boulding, un delirante economista ambientalista di sinistra: “Si può perfettamente concepire un mondo dominato da una dittatura invisibile nel quale tuttavia siano state mantenute le forme esteriori del governo democratico’.

E veniamo ora a scoprire le colonne su cui poggia la dittatura invisibile.

Sappiamo chiaramente che i vertici dell’Umanità si ritrovano nel Comitato dei Trecento, e soprattutto nella sua cerchia più ristretta ed elevata, i 33, essenzialmente egemonizzati dai membri di tre grandi famiglie ebraiche:  Warburg (egemoni nelle industrie chimiche e farmaceutiche), Rockfeller (egemoni nel Petrolio) e soprattutto Rothschild (egemoni nella finanza) che nel Consiglio dei 33, l’apice del Comitato dei 300,  pesano più di tutti con il consiglio dei 13, tavolo unicamente dominato dalle loro espressioni. Il Comitato dei 300 fu fondato in origine senza famiglie ebraiche dalla nobiltà denominata Nera, cioè quelle famiglie resesi ricche correlandosi alle attività commerciali soprattutto di Venezia e Genova in epoca medievale, e fu creato  dai nobili europei nel 1729, per occuparsi dei problemi legati al commercio e perciò della finanza, illo tempore controllati dalla Corona britannica. E’ questo uno dei motivi per cui la principale lingua oggi è l’inglese, e tutti i testi attraverso cui le banche oggi si trasferiscono i patrimoni  sono in inglese ma con tutte le più importanti parole di origine italiana ( come transfert, debit, credit etc…), in lingua fiorentina rinascimentale per l’esattezza.

Il Comitato dei 300 nei 3 secoli si è evoluto ed ha visto dal secolo  800 in poi  l’entrata e  la crescita in una posizione oggi assolutamente dominante delle summenzionate famiglie ebraiche. La più vasta e potente fra tutte  è quella dei Rothschild, con le loro banche e compagnie assicurative. Essi  sussistono anche con altri cognomi ‘mascherati’ dato che tra i 10 figli del capostipite di Francoforte,  Mayer Amschel, 5 erano femmine che hanno avuto 5 ottimi matrimoni, dando luogo a 5 diverse dinastie solo apparentemente non riconducibili ai Rothschild.  Se pensiamo alla prima multinazionale al Mondo nel settore assicurativo, la tedesca Alliance, sappiamo che essa ha come fondatore la famiglia  ebraica Montefiore ma il capostipite dell’impero partito dal nulla sposò la prima delle 5 figlie femmine di Mayer Amschel Rothschild, che era sorella di Nathan, capostipite dell’impero finanziario del ramo di famiglia in Regno Unito, e sorella di James, capostipite del ramo di famiglia in Francia, quello più potente, che essenzialmente domina la Francia  da Napoleone in poi. Tutte le banche del Mondo sono collegate ai Rothschild attraverso il Comitato dei Trecento, e tutte le Banche Centrali, ancorché formalmente di diritto pubblico nazionale, dipendono dal viluppo dei regolamenti finanziari e dalle complesse dinamiche delle Banche centrali.

Dal Comitato dei 300, fermo restano la cupola dei 33 di cui ho già detto, discendono tutte le braccia organizzative della grande massoneria internazionale. Lasciando stare l’ONU e L’UE di ordine governativo pubblico, ancorché entrambe generate dalla Massoneria per il fine di un Governo Unico Globale, quattro sono le più importanti organizzazioni private che orientano tutto, cioè sia le istituzioni democratiche, sia le Banche e le Multinazionali:

  • Council on Foreign Relations (cfr.org);
  • Bilderberg (bilderbergmeetings.org);
  • Trilateral (http://trilateral.org/ );
  • Club of Rome (clubofrome.org).

Ognuna di queste organizzazioni massoniche fa Capo al Comitato dei 300  e riverbera input di sua pertinenza concettuale,  in armonia con quelli delle altre, agendo  prima di tutto nelle varie organizzazioni dell’ONU, poi nella UE, e poi sui vari governi nazionali più o meno eterodiretti o come minimo fortemente condizionati.

Non si capisce il complotto sul Clima e il senso dell’operazione Greta se non si conosce un minimo l’architettura pratica e visibile della Massoneria mondiale, quindi brevemente consideriamo le 4 organizzazioni una per una, e alla fine più in particolare il Club di Roma, che più ci interessa essendo l’ambito massonico artefice dell’operazione allarme clima e Greta, ancora prima di Al Gore, ovviamente anche egli una marionetta del Club di Roma equivalente alla piccola svedese.

  • Il Council on Foreign Relations (CFR) è l’organizzazione più importante in senso di governo della geopolitica, e fu costituito nel 1921 dal gruppo “l’establishment”, conosciuto anche con “il governo invisibile” o “il ministero degli esteri dei 33”. Da sempre questa organizzazione semisegreta è una delle associazioni più influenti negli USA e la più influente fuori, con tutti i suoi membri che sono cittadini statunitensi senza eccezioni, molti dei quali non sono diretta espressione delle famiglie più ricche al Mondo, ma sono professoroni di politologia o raffinati diplomatici assolutamente trasversali ai Repubblicani e ai Democratici. Il CFR esercita la propria autorità/autorevolezza sulle nazioni del mondo occidentale letteralmente imperversando dal 1945 in poi.  Dalla fondazione del CFR tutti i presidenti americani eccetto Ronald Reagan e Donald Trump,  sono stati membri illustri del CFR prima della loro elezione.  Il vice presidente di Reagan, George Bush (ex direttore CFR), così come quello di Trump, Mike Pence,  ne sono però stati membri influenti. Il CFR è prevalentemente controllato dal clan dei  Rockefeller, maggiormente internazionalizzato in aree non occidentali per ragioni di business petrolifero. In seno al CFR si distingue un gruppo denominato ‘Teschio e Tibie’  che fu creato prima del CFR all’università di Yale nel 1833 da William Huntington e Alfonso Taft, e infatti  l’élite politica e politologica degli Usa è in una grossa parte sortita da questa confraternita giovanile della Yale University, che ha espresso i Rockefeller (Petrolio), gli Harriman (Ferrovie), gli Weyerhaeuser (Legname), i Davison (J.P.Morgan bank) e ultimamente anche i Bush (Petrolio).
  • La seconda organizzazione, ma oggi non certo per importanza, è il Bilderberger, costituita nel maggio 1954 all’Hotel de Bilderberger a Oosterbeek in Olanda dal Comitato dei Trecento. Il Bilderberg è un gruppo di circa 120 persone interdipendenti agli interessi dell’alta finanza dell’Europa occidentale, degli USA e del Canada. I loro principali obiettivi sono il governo mondiale dall’anno 2000, la costituzione dell’esercito mondiale sotto l’egemonia dell’ONU, e la standardizzazione delle differenze per favorire processi di verticismo economico e politico. Un gruppo di consiglieri composto da un comitato di direzione (24 europei e 15 americani) decide chi deve essere invitato alle riunioni, ma non tutti i partecipanti sono degli “iniziati” come nel CFR o nel Comitato dei 300, dato che il gruppo può rappresentare dei gruppi d’interesse o altre personalità strumentali agli scopi dell’Organizzazione massonica, ma che non sono massoni. Membri molto importanti sono stati, oltre che tutti i maschi alfa di casa Rothschild ( in questo ambito dominante), Warburg e Rockfeller, George Bush, Bill Clinton, Felipe Gonzales, Zbigniew Brezinski, Robert Mc Namara, Wilfried Martens, Olof Palm, gli italiani Gianni Agnelli e Carlo De Benedetti, e ovviamente molte figure apicali della Unione Europea.
  • La Trilateral è un’altra organizzazione ancora più potente delle altre due, fondata nel giugno 1973 da David Rockefeller e Zbigniew Brezinski per il Comitato dei Trecento, mettendosi al lavoro perché le organizzazioni esistenti come l’ONU e il CFR non portavano avanti la costituzione di un governo mondiale unico in modo soddisfacente. Questa organizzazione elitaria mira a riunire i massimi dirigenti dei giganti industriali e commerciali, cioè delle nazioni trilaterali – gli USA, il Giappone e l’Europa occidentale – per imporre il “Nuovo Ordine Mondiale”. L’organizzazione ha circa 200 membri che, al contrario dei Bilderberger, lo sono a vita. In realtà la Trilateral è meno conosciuta del Bilderberg, ma è la più importante tra le quattro più importanti organizzazioni massoniche internazionali, essendo una sorta di braccio destro ben visibile del Comitato dei 300. La Commissione Trilaterale controlla tramite i membri del CFR l’intera economia degli USA con le lobby per la politica, i militari, il petrolio, l’energia e i media. I membri sono espressioni dirette del comitato dei  300, e sono direttori d’azienda, banchieri, economisti, esperti di scienze politiche, avvocati, editori, politici, dirigenti sindacali, presidenti di fondazioni e giornalisti, che ovviamente attaccano l’asino dove vuole il padrone. Il Membro della Trilateral più conosciuto e potente del passato è stato Henry Kissinger, il cardinale Richelieu della Guerra fredda, così come George Soros è una figura emblematica della Trilateral dagli anni 90 in poi. Con l’esito della Brexit e soprattutto con la vittoria di Donald Trump, la Trilater ha perso temporaneamente saldezza nella detenzione del manico del potere.
  • Ed infine veniamo al Club di Roma, un gruppo di membri internazionali dell’establishment il cui principale obiettivo è il governo mondiale riferito alla cultura e di riflesso alla morale occidentale.  Il Club di Roma è meno importante rispetto agli altri tre in senso immediatamente tangibile, ma sostanzialmente ha un’importanza forse anche maggiore, proiettando l’esercizio del potere massonico sul Mondo in un orizzonte di lungo periodo. Peraltro la cultura e la morale sono ‘asset’ cruciali della dimensione massonica, ed è per questo che il carisma naturale che le genti della penisola italiana esercitano in tutto il Mondo da 2000 anni, in forme e misure non ben controllate dalle elite, sono per il Comitato dei 300 un ‘pain in the ass’ (patimento all’ano). Fenomeni come Mattei e l’ENI, Gardini e la grande Chimica italiana, o il cavallo matto Berlusconi che irrompe proprio negli anni di Bill Clinton, cioè uomini che diventano dominus, colossi e  modelli mondiali (Trump si è ispirato a Berlusconi) senza chiedere alcun permesso ai cenacoli illuminati, anzi finanche arrivando a disprezzarli, ribadiscono una stranezza e un’imprevedibilità tipicamente italiana che suscita molto fastidio, grande attenzione e forse anche volontà di sottile persecuzione, specie da parte di famiglie che hanno origini storiche e morali  divaricate rispetto a quelle radici culturali della Chiesa Cattolica. Il Club di Roma è composto dalle elite provenienti da circa 25 paesi, particolarmente relazionati ai business e alle attività di impatto culturale, come ad esempio il conferimento di premi nobel, premi letterari, musicali, cinematografici con risvolti materiali e venali annessi. Il Club di Roma è composto da circa 50 persone e fu fondato con l’impulso del clan Rockefeller dal loro podere a Bellago, qui in Italia,  su decisione ovviamente del Comitato dei 300. Il Club di Roma nacque per elaborare una specie di religione mondiale laica, a cui noi  gente comune del popolo oggi ci riferiamo con il termine ‘politicamente corretto’, cioè una sorta di nuova ridefinizione della cultura, della tradizione, e della morale  in chiara discontinuità dalla tradizione cristiano cattolica. Il Club perse un po’ di slancio nei primi anni 80, sia perché con Reagan fu stroncata la marionetta Carter il grande intellettuale ( uno dei motivi per cui i Dem americani detestano l’Iran solo poco meno dell’Italia, è la crisi dei prigionieri che diede il colpo di grazia al povero Carter), sia perché il Club di Roma negli anni 70 supportò l’opinione rivelatasi sbagliatissima di una crisi energetica petrolifera.

Il Gruppo di Roma è infatti notissimo per un suo testo che suggestionò molto negli anni 70, il rapporto sui limiti dello sviluppo, in cui venne introdotto il concetto dell’economia sostenibile, tanto caro ai verdi, ai pauperisti e ai sinistroidi. Qui si devono scorgere le basi dell’operazione di Greta.  Il rapporto fu redatto  su input del Club di Roma nel 1972 dal Massachussets Institute  per studiare il problema della scarsità e del limite dello sviluppo. Lo studio dimostrò molto arbitrariamente e con modelli matematici strampalati, esattamente come quelli che provano il riscaldamento climatico, che un eccessivo tasso di crescita demografica porta a scontrarsi con il limite delle risorse naturali, disponibili in quantità finite in natura e non incrementabili. Tesi, ipotesi e dimostrazioni erano ovviamente tutte false e finanche ridicole. Con questo studio,  a cui tentarono di attribuire un carattere scientifico, furono accreditati scenari catastrofici annunciando la fine delle riserve petrolifere già negli anni 90, una previsione falsa, perché oggi sappiamo che di posti in cui c’è tanto petrolio è pieno il Mondo, soprattutto potendo scavare ancora più sotto terra o in mare, grazie alle nuove tecnologie più avanzate, che inducono alcuni ad ipotizzare una quantità di petrolio inestimabile e teoricamente infinita in rapporto alla dimensione del consumo umano anche per i prossimi secoli.

Con la stessa identica  logica del 1972, assolutamente imbecille nonché  in totale malafede, i massoni del Club di Roma stanno ribadendo l’urlo catastrofista che sappiamo non aver alcun fondamento, sfruttando Greta. Nel 72 il Club di Roma con una colossale balla riuscì a   porre le basi per introdurre il concetto di porre un limite allo sviluppo economico (altrui ovviamente), e così aprire la strada  all’uso delle fonti energetiche rinnovabili o alternative a scapito delle risorse fossili, ma solo da parte di quei paesi che nei disegni massonici globali devono rimanere poveri o comunque almeno un po’ sottomessi, così come è per la nostro Italia.

Teniamo tutto quanto qui ho raccontato in qualche considerazione, quando prossimamente figli e nipoti  vorranno fare un altro sciopero per salvare il Mondo.  Sarebbe molto meglio se i nostri ragazzi, onorando la discendenza da un grande popolo di santi, poeti, navigatori e geni,  imparassero a uscire dal gregge così salvando sé stessi e la propria Libertà, dalle grinfie di un’orda elitaria dal pesante afflato totalitario.

Ricordiamo anche a tutti gli italiani, pure a quelli che hanno votato il PD,  che nel segreto dell’urna Dio ci vede,  ma Greta, il Club di Roma,  il Bilderberg o Soros, invece no!

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2 Commenti per “Greta e il complotto massonico sul clima: la dittatura invisibile”

  1. Riassumendo quali nefasti sviluppi dovremmo aspettarci da questa nuova onda ambientalista? A prima vista sembrerebbe portare solo cose positive, cosa dovremmo temere invece?

    Grazie

  2. Ringrazio l’autore per il bellissimo articolo! Vorrei solo aggiungere, come è stato già anticipato indirettamente parlando di nuovi temi per gli utili idioti della sinistra serva dei poteri occulti, che tutte queste balle sul pericolo del clima servono anche a sviare il popolo dai veri responsabili della loro miseria, cioè la finanza apolide globalista usuraia.L’obiettivo , come la solito, è metterci uno contro l’altro mentre loro ci rendono cane da porco e ci tolgono ogni diritto collettivo e identità religiosa, famigliare, nazionale e sessuale(questa ultima tolta tramite la promozione della teoria gender secondo cui ci sono circa 65 espressioni sessuali diverse!!!)

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