ONU: “La migrazione è parte integrante della globalizzazione”

Il Patto mondiale sulla migrazione dell’Onu, adottato oggi in Marocco, non è “legalmente vincolante”, ma punterebbe a promuovere “la cooperazione internazionale sulla migrazione tra tutti gli attori rilevanti, sapendo che nessuno Stato può gestire da solo la questione della migrazione”.

L’accordo, secondo l’ONU, “rispetta la sovranità degli Stati e gli obblighi del diritto internazionale”, riconoscendo che “le migrazioni hanno innegabilmente ripercussioni molto diverse e talvolta imprevedibili sui nostri paesi, così come sulle comunità, sui migranti e sulle loro famiglie”.

Tuttavia “è fondamentale non dividersi e restare uniti davanti alle difficoltà poste dalle migrazioni internazionali e alle opportunità che offre”.”La migrazione è parte integrante della globalizzazione, unisce le società di una stessa regione e di una regione con un’altra, rendendoci tutti paesi di origine, transito e destinazione“, si legge nelle circa 40 pagine del documento.

“Noi decidiamo, traendo ispirazione da iniziative esistenti, di creare un meccanismo che rafforzi le capacità all’interno del sistema delle Nazioni Unite, il cui ruolo sarà quello di sostenere gli sforzi degli Stati membri nell’applicazione del Global Compact“. I firmatari si impegnano inoltre a creare “una piattaforma mondiale di conoscenza che funga da fonte pubblica di dati online” sulla migrazione, così come una “rete delle Nazioni Unite per le migrazioni” affidata all’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).(fonte Afp)

Fin qui, la propaganda. La realtà invece è questa

Sentiamo che cosa prevede il Migration Compact riguardo a libertà di opinione e di espressione: criticare la migrazione diventerà un “Crimine d’Odio”, un reato penale.

Tradotto alla lettera dal video: «La critica alla “migrazione” diventerà un crimine e i media che daranno spazio a tale critica potranno essere messi a tacere

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