Il babbo di Renzi e il ragazzo nigeriano che aspetta ancora i 90mila euro

Evans Osahon Omoigui, nigeriano non in regola, consegnava giornali per una ditta di Tiziano Renzi. Il giudice stabilì 90.000 euro d’indennizzo: mai visti.   www.laverita.info

Il mondo deve sentire la mia storia. È questo il titolo del libro che il quarantacinquenne nigeriano ha terminato di scrivere e custodisce gelosamente nel computer di casa.
E la storia che vuole raccontare al mondo è quella della sua vita, ma in particolare quella del suo incontro con il padre dell’ex primo ministro italiano Matteo Renzi. Evans ha infatti avuto la ventura o forse sventura di aver come datore di lavoro il celebre babbo, il quale, nonostante una sentenza a lui sfavorevole del Tribunale di Genova, non ha mai pagato i 90.000 euro che la sua Arturo Srl avrebbe dovuto versare a Evans per ingiusto licenziamento e mancati pagamenti. E così il cittadino nigeriano, trapiantato a Genova, ha scritto le sue memorie. E sta per pubblicare su Youtube una ballata che dice: «Io ballerò finché Renzi mi pagherà i miei soldi».

“Oggi il quotidiano La Verità ha pubblicato una storia che riguarda il padre di Matteo Renzi. Una storia che parla di licenziamenti ingiusti, di mancati pagamenti e di risarcimenti mai dati, nonostante le sentenze dei tribunali.
Bene, adesso sono curioso di vedere se anche La Repubblica, il Corriere e La Stampa daranno la notizia e se la tratteranno come hanno fatto con quella del padre di Luigi Di Maio. Il mondo ha cose più importanti a cui pensare, ma se dobbiamo sentire tutte le verità, vediamo se le redazioni dei giornaloni pubblicheranno le informazioni dell’Arturo srl o faranno finta di non sapere anche la notizia di Evans, il ragazzo nigeriano che lavorava per il padre di Renzi e che sta ancora aspettando 90mila euro”, dice Paragone nel video.

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