Toscana, sindacati medici contro i tagli del personale: “Servizi sanitari a rischio”

I sindacati dei medici Toscani hanno dichiarato lo stato di agitazione contro i tagli del personale chiesti dall’assessorato alla Salute alle Asl. Si tratta di riduzioni da applicare in tre anni per arrivare a spendere per i dipendenti come nel 2004 meno l’1,4%. A richiederlo è una legge del 2011 contro la quale di recente il presidente Rossi ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale.

Con un certo ritardo rispetto alla diffusione della notizia dell’operazione in corso in Regione, che risale a prima delle elezioni, si muovono tutti insieme i rappresentanti dei camici bianchi. “Gli attuali tagli – dicono – non sembrano basarsi su una programmazione struttura ma su un blocco lineare del turn over. È ormai chiaro come la Regione Toscana stia esaurendo le riserve non solo economiche, ma anche culturali e di capacità di visione progettuale”, poiché “continuare a tagliare i servizi assistenziali in essere senza toccare le inefficienze dell’infrastruttura burocratico amministrativa non è più sostenibile”.

I sindacati spiegano che “la Regione Toscana emana una direttiva alle Aziende sanitarie che prevede tagli sul personale per circa 45 milioni di euro. Si chiedono ulteriori sacrifici ai dipendenti di un sistema che da tempo è sotto stress. Dopo la difficile riorganizzazione e la stagione degli esuberi che ha portato ad una rilevante riduzione del personale sanitario appena tre anni or sono, dalla giunta parte l’ennesima direttiva che si abbatte inaspettata su un sistema sanitario senza pace”.

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SANITA’, ROSSI: IL SSN VA RILANCIATO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

(OPi – 19.3.2018) “La ricerca sulla sanità pubblica promossa dalla Funzione Pubblica della Cgil parla molto chiaro. Le liste di attesa si allungano intollerabilmente, i ticket per le prestazioni raggiungono in molti casi il livello dei costi per le visite private. E’ improcrastinabile tornare a investire sulla sanità pubblica. Il servizio sanitario nazionale va rilanciato al più presto prima che sia troppo tardi. La Cgil ha accuratamente evidenziato, attraverso il suo Osservatorio, ritardi e arretramenti dei servizi sanitari regionali. Sono disponibile, per quel che mi compete, ad incontrare i sindacati per discutere a tutto campo su misure, azioni e iniziative necessarie a dare nuovo slancio al SSN e al diritto universale alla salute dei cittadini italiani. Una discussione, a mio parere, che dovrà avere al centro il regime della libera professione in intramoenia, la questione dei carichi di lavoro del personale, l’adeguatezza del finanziamento del fondo sanitario nazionale, in questi anni penalizzato.
Oggi sono troppi i cittadini che rinunciano alle cure o dencidono di rivolgersi a strutture private. Le forze politiche devono procedere il più rapidamente possibile ad avviare una riflessione sullo stato della sanità pubblica italiana. Personalmente sono a disposizione”.
Lo dichiara Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

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