UE e Padoan tramano contro l’Italia, il nuovo governo avrà le mani legate

I due grandi bastioni che il prossimo governo dovrà affrontare si chiamano sofferenze bancarie e DEF. L’UE ha già pronto il suo piano per l’Italia, naturalmente all’insegna di rigorose misure all’insegna dell’austerity.

di Alberto Micalizzi

Video di pochi minuti per spiegare i fatti principali accaduti o in corso che impattano sul sistema economico, sulle aziende, sulle famiglie, sulla tassazione e sulle principali variabili macro-economiche che ci riguardano da vicino.

Il mainstream adotta ormai da tempo una tecnica di distrazione di massa, continuando a ripetere messaggi ingannevoli sul debito pubblico, sull’austerità, sulla tassazione e nasconde notizie importanti sul ruolo dei derivati venduti alla pubblica amministrazione o delle agenzie di rating nel condizionare le scelte degli esecutivi nazionali.

In questa rubrica affronto questi temi e cerco di estrarre dal caotico fluire di messaggi mengogneri il senso di quanto occorre sapere per capire dove siamo e dove stiamo andando.

Nell’ultimo numero appena pubblicato rilevo che mentre si studiano alleanze di Governo, l’UE e Padoan tramano affinché l’Italia depositi entro Aprile un programma di riforme (il DEF 2018) all’insegna dell’austerità e della svendita dei beni pubblici e delle sofferenze bancarie. In questo modo, il nuovo Governo nascerebbe con le mani legate…

Le manovre sotterranee della UE e del governo Gentiloni

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