A Roma va in scena il funerale dell’Unione sovietica europea

COMUNICATO STAMPA

“Altro che festa per i 60 anni dell’Europa unita! A Roma va in scena il funerale solenne di una UE senza futuro e senza speranza, e ad officiarlo ci saranno in prima fila i veri traditori del sogno europeo: dalla Merkel a Gentiloni, da Juncker a Prodi, da Alfano a Napolitano, tutta gente che dovrebbe avere vergogna per aver portato alla rovina i popoli di mezza Europa. Noi della Lega ci rifiutiamo di partecipare a questo festival dell’ipocrisia e delle menzogne messo in piedi ad uso e consumo di questi traditori dei nostri popoli”.

Lo dichiara l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto, sulle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma a cui non partecipano gli europarlamentari della Lega.

“La UE è un morto che cammina: prima stacchiamo la spina a questa Unione Sovietica Europea che sta affamando i nostri cittadini e i nostri territori, e meglio è per tutti – continua l’eurodeputata Bizzotto – Questa non è la nostra Europa, ma l’Europa dei tedeschi e dei banchieri, delle multinazionali e della finanza. Meglio, molto meglio, tornare liberi e padroni a casa nostra, padroni della nostra moneta, della nostra economia e dei nostri confini. L’Unione europea è finita e, dopo il ciclone Brexit, arriverà presto l’uragano del voto popolare in molti Paesi a spazzare via i burocrati e i tecnocrati di Bruxelles”.



   

 

 

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