Debiti Pubblica amministrazione, avanti infrazione UE contro l’Italia

BRUXELLES, 15 FEB – La Commissione Ue, dopo due anni di ‘tregua’ in cui aveva messo in ‘stand by’ la procedura d’infrazione contro l’Italia per i ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione, ha deciso ora di passare alla seconda fase perché, nonostante i leggeri miglioramenti registrati, il nostro resta il Paese con i tempi più lunghi tra i 28.

Con l’invio di un parere motivato, l’Italia ha ora due mesi di tempo per rimediare o corre il rischio di essere deferita alla Corte di giustizia Ue. “La Commissione crede che le misure già prese dall’Italia per combattere i ritardi dei pagamenti la hanno messa sul binario giusto”, e con la seconda tappa della procedura d’infrazione odierna “incoraggia l’Italia a aumentare e rafforzare gli sforzi già in corso e a fare passi ulteriori per assicurare il pieno rispetto delle scadenze dei pagamenti” previste dalla direttiva Ue in materia. E’ quanto ha sottolineato un portavoce della Commissione Ue. (ANSA)

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