Il carcere di Ascoli nega le riviste porno al boss: scoppia la polemica

carcere

 

ASCOLI – Nel carcere di Ascoli Piceno un boss in regime di 42 bis non potrà ricevere le tanto desiderate riviste porno. Il giudice di sorveglianza di Macerata ha dato l’ok alla sua richiesta, ma il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha bloccato tutto, per il timore che, nascosti tra le pubblicità pubblicate sulle pagine hot, vengano inseriti messaggi per l’ergastolano.

Il recluso, però, non si arrende ed è pronto a fare nuovamente ricorso. “E’ incredibile che un organo amministrativo come il Dap si frapponga a una decisione di un organo giudiziario”, afferma Mauro Gionni, il legale del boss. L’avvocato ha presentato ricorso alla procura di Roma e a quella di Ascoli, chiedendo che vengano disposti accertamenti sul carcere.

Anche il magistrato di sorveglianza, sottolinea, ha stabilito che un recluso, sebbene sia sottoposto al carcere duro, ha il diritto di preservare la propria integrità psico-fisica.

today.it



   

 

 

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -