Ebola, blocco interscambi con l’Africa: per l’Italia “conseguenze catastrofiche”

Italia-Africa

 

18 ott. – L’ebola mette a rischio l’economia africana nonche’ l’interscambio con gli altri paesi, con conseguenze anche per le imprese italiane. E’ l’avvertimento lanciato dalla Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, secondo cui a rischio vi e’ un’attivita’ di scambio di merci e persone tra Italia e Africa valutabili in circa 2 miliardi di euro ogni anno.

Per il presidente della Camera di Commercio, Alfredo Cestari, l’isolamento economico dell’Africa avra’ “conseguenze catastrofiche”. Se poi la Cina riuscira’ a mettere a punto presto il vaccino rafforzerebbe la sua presenza nel continente, a scapito dei paesi che invece si chiudono per la paura della malattia. “L’Italia, con l’imminente Expo – sottolinea – non puo’ permettersi di chiudersi all’Africa“. “L’ebola rischia di soffocare la gia’ fragile economia dei Paesi colpiti, in particolare per quella derivante dagli investimenti esteri”, spiega Cestari.

“Le aziende occidentali presenti in Sierra Leone, Liberia, Guinea e Nigeria – continua – stanno subendo notevoli difficolta’ nel mantenere, sui livelli pre-malattia, esportazioni e produzioni; parallelamente risulta oggi molto difficile acquisire consensi alla realizzazione di progetti imprenditoriali di internazionalizzazione in Paesi che, dal punto di vista degli investimenti, attraverso appositi Codici di attrazione di aziende straniere offrono invece condizioni di vantaggio uniche”. Ad espandersi, prima del virus, sono le conseguenze dell’allarmismo che esso produce: “La paura del contagio ha spinto la Costa d’Avorio, principale produttore di cacao, a chiudere le frontiere ai lavoratori provenienti dagli Stati limitrofi con immediata grave ripercussione sul prezzo della materia commercializzata alla base del cioccolato; il Marocco ha annullato la Coppa d’Africa, l’India un vertice internazionale gia’ programmato, l’Australia ha avvisato che chiudera’ le rotte aeree, molti Paesi stanno invitando i propri connazionali ad un veloce e repentino rientro e le aziende rischiano seriamente di chiudere”.

“Non isolare oggi l’Africa – prosegue il presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale – significhera’, strategicamente, rafforzare le relazioni bilaterali. La Cina, gia’ principale partner economico dell’Africa, lo ha capito: per limitare gli effetti dell’epidemia (solo in Sierra Leone, Liberia e Guinea lavorano 10 mila cinesi) sta mettendo a punto un vaccino (il JK-05) che sara’ commercializzato non prima di meta’ 2015. Se riuscisse nell’impresa di mettere sotto controllo l’epidemia acquisirebbe nuove fette di mercato attraendo verso se’ ulteriori interessi economici africani a discapito dei sistemi economici di Paesi i cui Governi si saranno invece dimostrati ‘chiusi’. Anche il Brasile sta pianificando azioni simili”.

“Le aziende italiane, per le quali quello africano di 1,1 miliardi di potenziali consumatori deve essere considerato il principale mercato di riferimento a breve-medio termine – spiega Cestari – devono continuare a prevedere internazionalizzazioni garantite da misure di prevenzione che, correttamente adottate, risultino efficaci”. (AGI) .



   

 

 

1 Commento per “Ebola, blocco interscambi con l’Africa: per l’Italia “conseguenze catastrofiche””

  1. meglio …. almeno risalirebbe l’economia italiana basta distruggere l’italia per fvorire l’africa

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