Immigrati, Meloni: venire in Italia non e’ un diritto

meloni17 apr 2014 – ”Per far fronte all’allarme immigrazione non basta di certo la vaga dichiarazione di intenti illustrata oggi dal ministro Alfano a nome del governo Renzi ma servono contromisure imponenti e un cambio di rotta. Tre le proposte di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale”. Innanzitutto ”chiarire con leggi adeguate che l’immigrazione non e’ un diritto ma e’ un contratto tra il cittadino straniero e lo Stato italiano.

A fronte di una serie di diritti, l’Italia deve pretendere dall’immigrato il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura e che possa soggiornare solo se provvisto di un regolare permesso di soggiorno e di un contratto di lavoro che attesti che e’ in grado di provvedere alla propria sussistenza”. E’ quanto scrive il presidente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, in un editoriale pubblicato sul sito www.fratelli-italia.it.

La seconda proposta, continua Meloni, chiede di ”intervenire in sede Ue per cambiare il regolamento Dublino 3 sui richiedenti asilo, che oggi scarica interamente questo problema sulle spalle delle Nazioni di frontiera. L’Italia deve chiedere che i richiedenti asilo, a prescindere dallo Stato di arrivo, siano distribuiti equamente tra tutti e 28 gli Stati membri e che i costi del loro mantenimento siano a carico dell’Ue e non dello Stato ospitante.

Infine la terza: l’Italia pretenda dall’Europa la ”clausola della Nazione piu’ esposta”. Visto che siamo una Nazione di frontiera – spiega l’ex ministro – sia previsto che l’Italia applichi automaticamente la normativa piu’ restrittiva tra quelle in vigore nell’Unione Europea. Perche’ mentre in Italia si allargano le maglie dell’immigrazione, le altre Nazioni europee applicano leggi sempre piu’ severe. A cominciare dalla Germania che si accinge ad approvare una norma per espellere dai suoi confini i cittadini anche europei privi di lavoro da piu’ di sei mesi”.

”Queste le nostre proposte – sottolinea Meloni – che si sono rese urgenti soprattutto dopo la folle abolizione del reato di clandestinita’ sostenuta dalla maggioranza e da Ncd, insieme a Forza Italia e M5S. Lanciare il segnale che le porte dell’Italia sono aperte a chiunque, senza bisogno di permesso di soggiorno o contratto di lavoro e’ stato un clamoroso errore. Basta demagogia, basta ipocrisia: l’Italia intervenga e corregga queste storture approfittando del semestre di presidenza Ue”. asca



   

 

 

2 Commenti per “Immigrati, Meloni: venire in Italia non e’ un diritto”

  1. La Meloni ha ragione, però cazzarola di una cazzarola l’avete votata l’abolizione, sapevate benissimo quanti clandestini sono sulle coste pronti a sbarcare sulle nostre.
    Come sempre lanciate il sasso e nascondete la mano

  2. Giusto, fortunatamente qualcuno ancora ragiona

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