Pestato da 3 incappucciati l’autista del pm che indaga sui No Tav

grillo-notav12 apr – Lo hanno aggredito sotto casa, quasi in centro a Torino. Strada residenziale, di negozi e palazzi. Erano in tre, avevano un cappuccio sul viso. Determinati. L’auto appena posteggiata. «Servo dei servi dei servi» gli hanno urlato in faccia. E gli sono saltati addosso. Botte. Insulti. Poi, protetti dalla notte sono scappati, senza essere visti.

Il protagonista di questa storia è Giuseppe, autista di Antonio Rinaudo, uno dei due magistrati in prima fila nelle indagini contro la parte violenta del mondo No Tav. Lui e Andrea Padalino, già finito pure lui nel mirino degli antagonisti. Critiche, accuse, scritte sui muri. C’è di tutto in questa campagna che ha nel mirino magistrati, poliziotti e giornalisti. E adesso nel mirino è finito pure uno degli autisti della Procura, un «giudiziario» come li chiamano gli addetti ai lavori, un dipendente del Ministero. Che ha una sola colpa: quella di fare ciò per cui lo pagano, portare in auto un magistrato. Rinaudo, appunto. […] la stampa



   

 

 

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