Derivati tossici Comune di Milano, PM: banche e banchieri siano condannati

DERIVATI: REGGE L’IMPIANTO ACCUSATORIO DEL PM ALFREDO ROBLEDO SUI TITOLI TOSSICI APPIOPPATI AL COMUNE DI MILANO. BANCHE E BANCHIERI DEVONO SUBIRE GIUSTA CONDANNA

derivati6 febbr – Regge molto bene l’impianto accusatorio istruito dal Pm Alfredo Ruggero ed Oscar Magi, nel processo per truffa sui derivati tossici, sottoscritti dal Comune di Milano a carico di nove tra manager ex manager di quattro banche, tutti imputati in solido tra loro al risarcimento del danno a favore della parte civile, Adusbef in 50mila euro complessivi, oltre le spese legali.

Come evidenzia in una nota il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, il pg Piero De Petris infatti, nel chiedere la conferma della condanna inflitta alle quattro banche Depfa Bank, Deutsche Bank, Ubs e Jp Morgan, in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, ha sottolineato che la vicenda al centro del processo ha dimostrato un'”assoluta inadeguatezza del modello organizzativo e delle procedure di controllo” adottati.

Il sostituto procuratore generale, nella sua dettagliata ricostruzione, ha parlato di “sollecitazione”e “reiterata e insistente prospettazione” da parte delle banche “circa la convenienza economica per convincere il proprio interlocutore”, cioè Palazzo Marino, “a effettuare l’operazione” e quindi a sottoscrivere i contratti derivati nel 2005 e rinegoziati nel 2007, senza rispettare gli “obblighi informativi sui costi impliciti e la convenienza” più che mai necessari in quanto “gli uffici comunali non avevano le competenze finanziarie” adeguate. Inoltre, ha sottolineato, “la funzione di consulenza” da parte degli istituti di credito “è stata prestata nell’ottica del proprio interesse” e non di quello del Comune.

Quanto alle persone fisiche imputate, De Petris ha chiesto la condanna di Marco Santarcangelo (Depfa Bank) a 6 mesi, 15 giorni e 60 euro di multa (8 mesi e 15 giorni e 90 euro di multa in primo grado), di Tommaso Zibordi (Deutsche Bank) a 6 mesi (7 mesi e 15 giorni con una multa di 70 euro in primo grado), di Antonio Creanza (JpMorgan) a 6 mesi, 15 giorni e 60 euro di multa (8 mesi e 15 giorni e una multa di 90 euro in primo grado), e di Gaetano Bassolino (figlio dell’ex Governatore della Campania e ex dirigente di Ubs) a 6 mesi e 50 euro di multa (7 mesi e 70 euro). La riduzione della pena è stata motivata dal fatto che, per alcuni capi di imputazione, è intervenuta la prescrizione. De Petris ha chiesto anche di dichiarare la prescrizione per William Francis Marrone (Depfa Bank), Fulvio Molvetti (JpMorgan), Carlo Arosio (Deutsche Bank), e Matteo Stassano (Ubs), già condannati dal Tribunale a 6 mesi e 15 giorni e 60 euro di multa, e l’assoluzione per Alessandro Foti (Ubs), per via di un quadro probatorio “incerto”.

Per quanto su molti episodi sia intervenuta la prescrizione, secondo il sostituto pg, da parte degli imputati c’era stata comunque “consapevolezza del danno arrecato” alle casse del Comune di Milano (ha transato con le banche e nel 2012 è uscito dal processo come parte civile) e un illecito profitto di circa 88 milioni per le banche. Adusbef, soddisfatta delle richieste per questi nove ex manager o manager delle banche accusati di concorso nella truffa, con quattro condanne di circa sei mesi l’una richiesta dal PG, il non doversi procedere per prescrizione ed una assoluzione, grata ai magistrati, denuncia ancora una volta la pericolosità di contratti truffaldini appioppati ancora oggi dalle banche, con evidenti danni ai sottoscrittori. (OPI)