A Wall Street è già cominciata la speculazione sulla marijuana

marij10 genn – L’ultima corsa alle azioni a Wall Street è sui titoli legati al business della mariujana. Già si parla di «bubble-pot», l’effetto «penny stock», ossia titoli di società dalla piccola capitalizzazione e dalle basse quotazioni (talvolta di pochi centesimi di dollaro): Hemp in tre giorni ha guadagnato il 205%, Advanced Cannabis Solution è salito del 144 per cento, GreenGro Tecnologies si è impennata del 1.714% (a 80 centesimi di dollaro), in attesa dei futuri guadagni generati dalla vendita di dispenser medici di “erba”.

In soli cinque giorni Tranzbyte Corp. ha guadagnato il 310 per cento, grazie alle sue vendite in Colorado. Si tratta di società che si occupano non solo della coltivazione ma anche e soprattutto nello stoccaggio, nella distribuzione e nella vendita di marujana oltre che di strumenti legati al suo utilizzo, come diffusori o diffusori.

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«La gente sta andando fuori di testa» dice Franck Ingarra, broker finanziario di Greenwich (Connecticut) «in molti sottoscrivono azioni per incassare guadagni facili senza fatica». Per gli addetti ai lavori si tratta di una vera e propria bolla speculativa: «Solo una o due società sopravviveranno, prosegue Ingarra, ma dopo aver visto questo tipo di manie, il rischio di bruciarsi le mani è alto: un investitore dovrebbe riflettere prima di metterci dei soldi». sole24ore



   

 

 

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