A Londra le ‘ronde islamiche’ nate per imporre la legge della Sharia

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di Souad Sbai

14 nov – Ormai Londra è terra di ‘ronde islamiche’ nate per imporre la legge della Sharia. Le ronde attaccano chi è blasfemo, chi beve alcol, le donne che non indossano il velo, minacciando di sgozzarle, e di accoltellare le persone che non dimostrano di seguire i dettami della legge coranica.

Solo qualche giorno fa abbiamo assistito all’ennesimo episodio di intolleranza islamica quando la polizia ha diffuso il video del brutale pestaggio di uno studente americano di origini italiane, Francesco Hounye, avvenuto il 17 giugno, a East London.

Oggi, invece, il 19enne Jordan Horner e il 26enne Ricardo McFarlane, sono stati sorpresi mentre rimproveravano alcuni passanti per il loro comportamento anti-islamico.

Jordan Horner o Jamal Uddin, due facce della stessa medaglia.

“L’uomo dai capelli rossi”, salito alla ribalta delle cronache già nei primi mesi del 2013, per le aggressioni contro alcuni musulmani moderati, torna a far parlare di sé. Il giovane inglese, convertito all’Islam, è stato scelto da Anjem Choudary, portavoce del gruppo Islam4UK, per diffondere il messaggio dell’islam radicale.

I volantini gialli, apparsi in questi giorni nell’East End, che dichiarano il sobborgo «sotto la sharia» , infatti, sono opera sua. Un modo per marcare il territorio in piena Londra.

Le ronde islamiche in Inghilterra non sono certo una novità. Ma da ieri sono state ufficializzate con la nascita dei “Muslim Patrol”, una propaggine dell’integralismo radicale che ripulisce la comunità da chi è considerato “impuro e infedele”.

Londra è una città di più di 8 milioni di abitanti in cui si incontrano differenti ceppi culturali: da quello arabo-africano a quello indo-pakistano, passando anche per quelle realtà minoritarie del vecchio Impero britannico.

‘Diritti islamico’ è un termine abusato, in pochi conoscono il suo significato reale. Il potere delle corti sharitiche, la cui costituzione fa rabbrividire persino i giuristi arabi, è molto forte, soprattutto in quelle aree dove non esiste il potere politico unitario di uno stato di diritto, ma solo un  insieme di rapporti tribali. E’ il caso del Pakistan, dell’Afghanistan, dell’Arabia Saudita. A questo elenco si è aggiunta anche l’Inghilterra, paese dalle antiche tradizioni democratiche, ben lontano da quel contesto retrogrado che ha invece favorito il proliferare dell’estremismo nei paesi del Medio Oriente.

Souad Sbai – almaghrebiya



   

 

 

2 Commenti per “A Londra le ‘ronde islamiche’ nate per imporre la legge della Sharia”

  1. Senz’altro CULTURA da importare, secondo i “dettami” di una dottoressa “che se intende”…

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