Alfano e Miccichè: “figli” di “papà” Silvio, ma ”fratelli coltelli’

PALERMO, 30 Ott – Esiste un modo infallibile per fallire il bersaglio di una vittoria elettorale: litigare.
È quanto accaduto in Sicilia tra Alfano e Miccichè: “figli” di “papà” Silvio, ma ”fratelli coltelli”, hanno dato il peggio di sé in questa tornata elettorale.
Da separati, hanno ottenuto percentuali che, nella sommatoria, vanno oltre il 40% dei voti.
Si dice che Iddio accechi coloro che vuole perdere: più accecati di così i due ”strateghi” del voto siculo non potevano essere.
Una bella lezione per il futuro del centrodestra.
Ma non serviva certo la Trinacria per dimostrarlo: sarebbe bastato usare il buon senso.
Una ragione in più data alla maggioranza rimasta a casa ( 52,6%).
Chi si comporta così in politica, dovrebbe cambiare mestiere.
Ma non accadrà.
guglielmo donnini



   

 

 

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