Concordia: chiesti 25. 000 euro ai difensori per atti del processo

27 mag. – “Abnorme” la risposta giunta al Codacons da parte del presidente del Tribunale di Grosseto, Michele Addimandi, sull’istanza dell’associazione con la quale si denunciavano gli elevatissimi costi richiesti ai difensori per avere copia degli atti del processo.

In sostanza per il presidente del Tribunale domandare 24.813 euro a ogni difensore che chieda copia degli atti e’ assolutamente congruo ed accettabile, nonostante cio’ – spiega il Codacons – rappresenti un evidente ostacolo al diritto di difesa costituzionalmente garantito.

Il Codacons rende nota la risposta di Addimandi, dove si legge: “la normativa vigente prevede quale unita’ di misura dei diritti per documenti cartacei, suscettibili di copia, la pagina; quanto ai supporti informatici, gli stessi diritti, unitariamente o forfetizzati che dir si voglia, sono previsti soltanto per floppy disk e compact disc; peraltro, anche quest’ultimo supporto sta per essere superato non soltanto dal DVD ma anche e soprattutto dal blue ray disk.

Ebbene, l’ufficio era gia’ orientato a richiedere anche per ciascun blue ray disk lo stesso diritto previsto per il CD malgrado che la capienza di memorizzazione dei dati del DVD, rispetto al CD, sia superiore di cinque volte circa e quella del blue ray addirittura di trenta volte. Resta salva la possibilita’ di minor calcolo in pagine, in pratica quando il supporto informatico non sia esaurito nella sua capienza”.

Secondo Addimandi: “Nel caso di specie non vi e’ nessun disco non completo ed il contributo forfetizzato totale ammonta ad euro 24.498,28 per 83 dischi. Vi sono poi 136 pagine di cartaceo, per le quali e’ dovuto il contributo di ? 20,06.
Cosi’ si perviene ad un totale – per tutti i supporti del processo – di euro 24.518,34″.

Per il Codacons: “Il presidente del Tribunale di Grosseto, a dir poco incredibilmente, si sofferma poi a fare il conto dei difensori, del numero dei naufraghi da essi difesi e di coloro che hanno aderito alla proposta risarcitoria di Costa Crociere per sostenere che siccome, secodno calcoli ‘statistici’ dello stesso Presidente del Tribunale, saranno solo qualche centinaio i naufraghi che potrebbero fare richiesta di copie … a costoro potranno ben essere richiesti 25.000 euro per fare qualche copia di qualche DVD.

Questo e’ dunque il criterio che il Presidente del Tribunale ha inteso adottare per affrontare il problema della congruita’ e liceita’ dell’abnorme e spropositato costo previsto per la copia dei DVD”. Il Codacons riporta ancora le considerazioni di Addimandi: “per mera completezza ritengo non inopportuno constatare ed evidenziare:

  • – Che, grazie ai diversi atteggiamenti assunti, da notizie di stampa emerge che il 64% dei passeggeri che erano a bordo della nave hanno trovato un accordo con la Costa Crociere sugli indennizzi;
  • – Che soltanto il 6% ha in corso contenziosi con la Compagnia;
  •  – Che il numero complessivo dei difensori, alla predetta data, e’ in totale di 115;
  • – Che la quasi totalita’ di loro difende almeno 2 persone;
  • – Che 9 difendono piu’ di cinque persone, pervenendo nel loro complesso ad un totale di 110 persone difese;
  • – Che non puo’ certo ritenersi ragionevole che ogni difensore chieda le copie per ogni persona assistita”.

Il Codacons conclude: “Se quindi anche soltanto i 115 difensori chiedessero copia dei DVD il diritto di difesa dei naufraghi costerebbe complessivamente loro oltre 2,8 milioni di euro, per giunta da pagare al buio, perche’ il loro contenuto potrebbe poi anche rivelarsi privo di qualsivoglia interesse.
Una cifra che al presidente Addimandi appare assolutamente congrua”. (AGI)



   

 

 

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