Recedere dal Circondario. Manocchia: “dare la possibilità ai Comuni di uscire”

Finalmente una riunione al Circondario, ente del quale si è parlato molto in questi mesi in relazione alla probabile nascita della Città Metropolitana di Bologna, ma che finora non ha prodotto molto.

Un esempio su tutti, non è ancora stato presentato il Psc (Piano Strutturale Comunale, una specie di Piano
Regolatore dei dieci Comuni), atteso ormai da lungo tempo.

Venerdì scorso invece, in Commissione, si è parlato di Regolamento.

Uno dei sue Consiglieri di minoranza che hanno deciso di entrare nell’Assemblea(tutti gli altri per protesta da tempo hanno scelto l’Aventino) Armando Manocchia, Consigliere indipendente a Borgo Tossignano, ha ribadito “che bisogna cambiare lo Statuto del Circondario, poiché non permette ai Comuni che lo vogliano e lo decidano, magari con un referendum fra i cittadini, di recedere dall’ente. Questa è una cosa che mi pare incostituzionale e antidemocratica sulla quale continuerò a battermi”. Manocchia ha presentato un Ordine del giorno in cui propone di modificare lo Statuto, proponendo la soluzione alternativa.

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