MILANO: ci mancava solo la scuola arabo-italiana. Multiculturalismo fallito, l’emarginazione aumenta

Il caso della scuola bilingue arabo-italiana, denominata «Naghib Mahfuz», con sede a Milano, nata dai trattati bilaterali tra Italia ed Egitto, e nella quale i corsi sarebbero tenuti da insegnanti che, nonostante molti anni di permanenza in Italia, non saprebbero parlare la nostra lingua, finisce sul tavolo del Ministro della Pubblica Istruzione a seguito dell’interrogazione presentata dal Vicepresidente dei Deputati del Popolo della Libertà, Onorevole Isabella Bertolini.

Dalle notizie emerse dalla stampa emergerebbe che la maggior parte degli studenti della scuola, rimane nel nostro Paese senza avere una giusta preparazione linguistica, oltre che sui contenuti e sui programmi della scuola italiana.

“Si tratta di una realtà veramente preoccupante – ha affermato l’Onorevole Bertolini – che, di fatto, dimostra come ora una volta determinate comunità straniere, in particolare arabe, tendono a chiudersi a guscio non aprendosi alla società che le accoglie. Tutto ciò è anche l’ennesima dimostrazione del fallimento del multiculturalismo, propagandato a piene mani da certa politica e di quanto si è ancora lontani dall’integrazione sociale degli stranieri in Italia, a maggior ragione quando la denuncia viene direttamente delle minoranze straniere che in Italia vogliono invece inserirsi ed integrarsi. Scuole di
questo tipo aumentano l’emarginazione dei giovani stranieri che vivono in Italia, invece di contribuire ad una loro vera integrazione”

Interrogazione dell’On.Isabella Bertolini al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca On. Maria S.Gelmini

– Per sapere – premesso che:
da notizie di stampa del 4 settembre 2011, si apprende che a Milano, in via Paravia, c’è una scuola bilingue arabo-italiana, denominata «Naghib Mahfuz», nata dai trattati bilaterali tra Italia ed Egitto, in cui si studiano i programmi di entrambi i Paesi; da una denuncia del blog dei nuovi Italiani «Yalla Italia» e di un islamista dell’università Cattolica di Milano è stato lanciato un appello per la chiusura della scuola;

pare che in questa scuola i corsi siano tenuti da insegnanti che, nonostante molti anni di permanenza in Italia, non sappiano ancora parlare la nostra lingua, che i programmi di italiano inizino solo nel secondo quadrimestre e che i ragazzi fra loro parlino solo in lingua araba;

la denuncia riguarda anche un altro fatto molto grave: pare che agli esami per la parte italiana sia stata chiesta maggiore indulgenza per la scarsa preparazione delle allieve, considerata meno rilevante, manifestando così una grave discriminazione nei confronti delle donne;

la maggior parte di questi studenti, finita la scuola, rimane nel nostro Paese senza avere una giusta preparazione linguistica, oltre che sui contenuti e sui programmi della scuola italiana;

si tratta di una realtà veramente preoccupante che, di fatto, dimostra come ancora una volta determinate comunità straniere, in particolare arabe, tendono a chiudersi a guscio non aprendosi alla società che le accoglie;

tutto ciò è anche l’ennesima dimostrazione del fallimento del multiculturalismo, propagandato a piene mani da certa politica e di quanto si è ancora lontani dall’integrazione sociale degli stranieri in Italia, a maggior ragione quando la denuncia viene direttamente delle minoranze straniere che in Italia vogliono invece inserirsi ed integrarsi;

ad avviso dell’interrogante scuole di questo tipo aumentano l’emarginazione dei giovani stranieri che vivono in Italia, invece di contribuire ad una loro vera integrazione;

il futuro della nostra società è a rischio, se si continua a percorrere la strada, ormai fallita in tutta Europa, del multiculturalismo, che comporta anche la possibilità di frequentare scuole che poco o nulla hanno a che fare con la nostra cultura -:
se sia a conoscenza di tale situazione e quali siano i suoi intendimenti al
riguardo;
se disponga di eventuali nuove informazioni in merito a quanto sopra esposto;
quali e quante siano le scuole simili alla «Naghib Mafhuz» di Milano nelle
varie regioni italiane;
quali iniziative di competenza intenda adottare per verificare se esistono
irregolarità nei programmi scolastici di questa scuola di Milano e di altre
scuole presenti sul territorio nazionale.(4-13173)

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1 Commento per “MILANO: ci mancava solo la scuola arabo-italiana. Multiculturalismo fallito, l’emarginazione aumenta”

  1. E’ INTRINSECO NELLA CULTURA ARABA DI NON ABBANDONARE LA LORO TRADIZIONE PER QUELLA OCCIDENTALE, RIMARRANNO SEMPRE E SOLO ARABI NON ACCETTANDO LA CULTURA OCCIDENTALE, ANZI LA DISPREZZANO MA NE USANO I VANTAGGI,L VEDESI IL MOVIMENTO DIFESA DEI DIRITTI DEI MUSULMANI, CHE IN UN SITO ORA TOLTO DICHIARAVANO DI RISPETTARE LE LEGGI ITALIANE, CAZZO CHE SFORZO, CHE VOGLIONO TUTTI I DIRITTI, MA NON HANNO NESSUNA INTENZIONE D’INTEGRARSI, ECCO PERCHE HANNO LEVATO IL SITO

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