Altro che “effetto serra” ed anidride carbonica. Vere emergenze sono scarsezza di acqua e di energia

Altro che “effetto serra” ed eccesso di anidride carbonica. Le vere emergenze planetarie sono la scarsezza di acqua e di energia

Ho avuto l’onore di porgere i saluti per conto del Parlamento Italiano al recente Seminario Internazionale sulle emergenze planetarie che ha visto 100 scienziati di  fama mondiale riunirsi a Erice per la 44^ Edizione.

Per far comprendere l’importanza di questo appuntamento annuale della comunità scientifica internazionale va ricordato che se la guerra nucleare, tra USA e Unione Sovietica durante gli anni ’80, non scoppiò fu dovuto anche alla capacità che ebbero gli scienziati dell’epoca, appartenenti ad entrambi gli schieramenti, di riuscire, attraverso il dialogo, a stemperare le tensioni dei loro capi politici e militari.

Negli ultimi anni le emergenze si sono modificate ed oggi il mondo è a rischio per altre ragioni. Fra queste, al contrario di quello che dicono le lobby ideologizzate della “deep ecology” non ci sono né il riscaldamento del pianeta, né l’eccesso di anidride carbonica.

Sentite cosa dice il più famoso scienziato al mondo, nonché Presidente della World Federation Scientist, il Prof. Antonino Zichichi :  “L’anidride carbonica non è veleno ma cibo per le piante. Siccome la vita animale viene dopo quella vegetale, senza anidride carbonica non avremmo piante e quindi vita animale. Ancora, l’effetto serra non dipende dalle attività umane; infatti esisteva già prima che la vita nascesse sulla Terra. È grazie all’effetto serra che la temperatura media della Terra è di 15 gradi positivi. Se non fosse per l’effetto serra la temperatura su questo satellite del Sole sarebbe diciotto gradi sotto zero: addio vita.”

Il Prof. Zichichi  continua: “La Cultura detta Moderna è riuscita a demonizzare queste due “cose” essenziali per la nostra vita non parlando mai delle vere Emergenze Planetarie. Tra le Emergenze Ambientali quindi non ci sono né l’effetto serra, né l’anidride carbonica, invece ci sono l’acqua e l’energia. L’acqua ogni anno subisce perdite enormi e minaccia di diventare più preziosa del petrolio. L’energia è come l’aria e l’acqua, delle quali non si può fare a meno”.

Tutti sanno che  nel mondo ci sono vaste aree nelle quali la quantità di energia pro-capite è identica a quella che aveva l’uomo dell’età della pietra. Tutti sanno anche che in queste aree centinaia di milioni di persone vivono in condizioni primordiali e i morti sono milioni ogni anno. Ma di quest ultimo fatto nessuno ne parla.

Gli specialisti della WFS (World Federation of Scientists) sono concordi nel dire che oggi il parametro più obiettivo per valutare il livello di qualità della vita di un popolo sia “l’energia pro-capite”. Ebbene, continua Zichichi, “l‘unica sorgente d’energia che può realmente soddisfare le richieste di miliardi di persone che sono desiderose di vivere come noi è quella nucleare. Ecco perché sono venuti a Erice il responsabile “numero uno” di Chernobyl, il famoso professore Yevgeniy Velikhov, che ha trattato il tema dell’energia nucleare a 25 anni da Chernobyl, e i due grandi luminari giapponesi, i professori Tetsuo Yuhara e Norio Yamamoto, che invece hanno parlato del disastro di Fukushima”. Questi autorevolissimi scienziati hanno spiegato che i problemi del nucleare si sono manifestati solo quando l’economia e la politica hanno preso il sopravvento rispetto ai parametri di sicurezza che aveva chiesto, senza purtroppo essere stata ascoltata, la Scienza.

Il fuoco nucleare di pace, ha continuato Zichichi, in parecchie occasioni, permette di produrre energia a costi più bassi e senza la gravità di pesanti impatti ambientali. Con un chilo di materiale fissile (Uranio, Plutonio, ecc.), infatti, è possibile produrre la stessa quantità di energia che viene fuori bruciando un milione di chili di materiale combustibile classico (petrolio, gas, carbone, legna, ecc.)”.

Se la cultura dominante oggi avesse diffuso la verità, avremmo un’opinione pubblica diversa e tutta tesa a risolvere le vere Emergenze Planetarie, delle quali è necessario studiare non solo la parte teorica ma anche quella legata  alla loro soluzione. E la WFS sta lavorando proprio alle soluzioni visto che sono tantissimi i progetti elaborati e messi a disposizione dei governi nazionali, i quali in molti casi ne fanno buon uso, come ci ha dimostrato l’Australia che è stata capace di risparmiare ingenti somme nella lotta alle Emergenze Planetarie grazie ai progetti del WFS”.

“Ed ecco perché i Seminari di Erice, sulle Emergenze Planetarie”, ha concluso Zichichi, debbono entrare nel cuore della nostra Cultura che la deve smettere di demonizzare le cose di vitale importanza per la nostra vita e si deve concentrare a combattere i veri pericoli che incombono sul futuro della nostra civiltà”.

Questo in sintesi è il documento che i rappresentanti dei 10.000 scienziati di 115 Nazioni che fanno parte della comunità scientifica internazionale hanno prodotto a  Erice e che oggi, abbiamo ritenuto doveroso diffondere, al fine di non essere travolti dalle menzogne delle moderne ideologie e dagli interessi economici delle potenti lobby affaristiche.

On. Alessandro Pagano



   

 

 

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