Decine di carcasse di ovini nei boschi, dubbi sulla festa islamica

Decine di carcasse di ovini nei boschi, dubbi sulla festa islamica

di Francesca Galici – (www.ilgiornale.it) – C’è un mistero che da qualche giorno attraversa il vicentino: in due diversi episodi, in luoghi non così vicini tra loro, sono state rinvenute decine di carcasse di animali tra pecore e capre, resti evidenti di una macellazione. In totale sarebbero circa un centinaio di ovini che sono stati gettati nei boschi all’interno di sacchi di plastica per la spazzatura. Le località in cui sono stati fatti i ritrovamenti sono Valli del Pasubio e Monte di Malo: le indagini sono in corso per capire cosa sia potuto accadere, ma il sindaco di Monte di Malo, Mosè Squarzon, sembra avere un’idea o, comunque, un dubbio.

“Ho dovuto richiedere l’intervento del veterinario dell’Ulss 7 per arginare una situazione potenzialmente pericolosa, per motivo igienico-sanitario e anche di epidemia. Sono stati abbonati 15 sacchi con i resti di una ventina di animali, si presume interiora di pecore, nel bosco”, ha dichiarato il sindaco.

“Nel 2026 se vogliamo parlare di integrazione, dobbiamo parlare anche di rispetto delle regole, soprattutto di collaborazione per individuare i responsabili. Questa mattanza non può passare inosservata, mi auguro che ci siano dei controlli, anche a chi fornisce animali”, ha dichiarato il sindaco. Il riferimento non è casuale, perché i resti degli animali sono stati rinvenuti poco dopo la Festa del Sacrificio islamica che si è tenuta alla fine di maggio. Non vi sono certezze per gli abbandoni ma alcuni indizi portano in questa direzione, soprattutto per i rinvenimenti in due Comuni diversi di abbondanti resti di macellazione di ovini.

“Se fosse confermato, sarebbe un fatto gravissimo. La libertà religiosa è un diritto, ma non può mai trasformarsi in una giustificazione per macellazioni abusive, abbandono di carcasse e violazioni delle regole. Uno scenario indegno: animali macellati chissà dove, carcasse abbandonate nei boschi, ambiente sfregiato e un possibile rischio sanitario gravissimo, soprattutto con il caldo di questi giorni. Qui non si parla solo di degrado: si parla di legalità, salute pubblica, rispetto degli animali e tutela delle comunità locali”, ha dichiarato Lara Magoni, europarlamentare di FdI sui social.

“Ora servono risposte chiare: da dove arrivavano quegli animali, dove sono stati macellati, chi li ha trasportati e chi ha pensato di poter trasformare i boschi del Vicentino in una discarica a cielo aperto. Chi ha commesso questo scempio deve essere individuato e pagare fino all’ultimo euro dei danni causati”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *