I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Peschiera del Garda hanno arrestato il 7 giugno un 17enne, già noto alle forze dell’ordine, per “tentato omicidio, detenzione illegale e porto di arma comune da sparo e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio”.
Il giovane, residente in un comune del litorale gardesano, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nei pressi di un “kebab” di Bussolengo, avrebbe esploso un colpo d’arma da fuoco scatenando un fuggi fuggi generale dei clienti del locale per poi sferrare un colpo alla testa di un altro minorenne con il calcio della pistola.
A quel punto altri tre ragazzi sono intervenuti per tentare di bloccare l’aggressione e proprio in quel momento il 17enne ha esploso un altro colpo rivolto verso terra e un altro subito dopo all’indirizzo dei tre. Il colpo è andato a segno ferendo la coscia del trentenne veronese. Intervenuti poco dopo, i militari hanno fermato il 17enne ancora sul posto mentre gli operatori sanitari prestavano soccorso al ferito.
L’arma
L’arma, si è compreso successivamente, era un calibro 9 corto con ancora un colpo in canna e 4 nel caricatore, nonché i tre bossoli esplosi in precedenza; sull’arma sono ancora in corso gli accertamenti per verificarne la titolarità e provenienza.
I militari, arrestato il 17enne, oltre alla perquisizione personale hanno proceduto a controllare anche l’abitazione, dove sono stati trovati 66 grammi di hashish, varie munizioni per pistola, anche a salve e dei petardi detenuti illegalmente.
Dopo l’arresto, i carabinieri hanno informato la procura della Repubblica per i minorenni di Venezia degli eventi che ha disposto l’accompagnamento del giovane al Centro di prima accoglienza di Treviso. Le indagini sono tuttora in corso per definire i dettagli ed il movente del grave gesto criminale.
La ricostruzione
Secondo una prima ricostruzione non ufficiale, il ragazzino avrebbe disturbato i clienti del locale e a quel punto, il veronese avrebbe detto al ragazzino di smetterla.
Poi ci sono versione discordanti: il minore avrebbe estratto la pistola e fatto fuoco. O secondo altri, il minore sarebbe andato a casa a prendere l’arma ed è tornato. Si attendono sviluppi.

