UE: ‘Schengen militare entro il 2027 per muovere truppe e mezzi’

Andrius Kubilius

(ANSA) – Completare la ‘Schengen militare’ entro il 2027. E portare a termine entro il 2030 buona parte dei 500 progetti infrastrutturali già individuati come prioritari. Questi gli obiettivi in materia di mobilità militare fissati dalla Commissione europea durante i Connecting Europe Days, l’evento dedicato ai trasporti organizzato dall’esecutivo blucerchiato a Bruxelles.

A intervenire nella prima sessione plenaria della conferenza sono stati i commissari europei ai Trasporti e alla Difesa, Apostolos Tzitzikostas e Andrius Kubilius, che hanno insistito sulla mobilità militare come elemento essenziale di deterrenza e di sicurezza per l’Unione

. “Il tema è in cima all’agenda della Commissione”, ha precisato Tzitzikostas, ricordando come l’Ue abbia già identificato quattro corridoi di mobilità militare e oltre 500 progetti “fondamentali affinché l’Europa sia pronta a muovere le sue truppe e suoi mezzi da un punto all’altro del Continente”.

Per portare a termine i cosiddetti “hotspot projects” il commissario ai Trasporti ha precisato che saranno necessari circa 100 miliardi di fondi europei. Ma l’Ue non è al lavoro soltanto sulle infrastrutture. Entrambi i commissari hanno sottolineato l’importanza della cosiddetta ‘Schengen militare’, un sistema di autorizzazioni transfrontaliere unificate e rapide per ridurre la burocrazia.

“Se si vogliono attraversare i confini tra Stati membri con truppe o equipaggiamenti ci vogliono settimane solo per ottenere i permessi”, ha evidenziato Tzitzikostas. Sulla ‘Schengen militare’, infatti, per Kubilius l’Ue è “sicuramente sulla buona strada, anche se resta molto da fare”.