Kallas: ‘servono più navi per le minacce nel Mar Rosso, ma non ne abbiamo’

Kaja Kallas

(https://europa.today.it) – La missione europea Aspides “ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei” per fronteggiare l’aumento delle minacce nel mar Rosso. Il problema è che l’Ue non ne ha a disposizione. Lo ha dichiarato l’alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Kaja Kallas, a margine dell’assemblea generale dell’Onu, dopo l’incontro con i ministri degli Esteri dell’Unione europea. Kallas ha parlato anche della guerra in Ucraina, sollecitando il mantenimento a lungo termine delle sanzioni contro Mosca.

“Servirebbero più di dieci navi”

“Per quanto riguarda il Medio Oriente, abbiamo sollevato il tema del deterioramento della situazione nel mar Rosso, che sta già avendo ripercussioni sugli interessi europei. L’operazione europea Aspides sta fornendo un contributo fondamentale alla sicurezza nella regione e, più in generale, alla sicurezza della navigazione commerciale globale. Tuttavia, ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei per far fronte all’aumento delle minacce nella regione”, ha dichiarato Kallas.

L’alto rappresentante Ue ha poi aggiunto: “Quando Aspides è stata istituita, era stato indicato che fossero necessarie almeno dieci navi. La situazione, a mio avviso, è ancora più grave oggi, visto l’aumento degli attacchi”. Inoltre, “lo stretto di Hormuz è chiuso, e si tratta di una via d’acqua vitale per il commercio. Direi quindi che ne servirebbero più di dieci, ma al momento non ne disponiamo di un numero sufficiente”, ha aggiunto.

Come funziona e chi partecipa ad Aspides

Nata nel 2024 in risposta agli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi contro il traffico commerciale, la missione ha carattere difensivo e si occupa di scortare i mercantili che devono attraversare punti strategici di mar Rosso, golfo di Aden, mar Arabico, golfo di Oman e golfo Persico. Italia e Grecia sono sempre state in prima linea, garantendo navi, e sono poi state affiancate da Germania, Francia, Spagna, Olanda e Belgio. I militari italiani attualmente impegnati nella missione sono 269: 167 unità si trovano a bordo della fregata Bergamini, 51 sul cacciamine Rimini e altrettante unità sull’altro cacciamine Crotone. L’operazione europea, avviata con un mandato di un anno, è poi stata prorogata fino al 28 febbraio 2027. […]