Dialogo fra un giornalaio e un politico

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Dialogo fra un giornalaio e un politico – di Filiberto Dal Molin

.Giornalaio: ti vedo molto soddisfatto; ieri invece eri molto preoccupato….

Politico: dopo calcoli accurati abbiamo potuto dimostrare che il PIL è aumentato dello 0,9 %

Giornalaio: mi ricordo che a scuola non eri proprio bravo in matematica!

Politico: bei tempi, ora il computo me l’hanno passato i tecnici.

Giornalaio: Possiamo dire allora che ci siamo garantiti anche quest’ anno Sviluppo e Progresso e abbiamo posto rimedio ai gravi danni procurati all’ambiente?

Politico: certamente.

Giornalaio: ti sbagli. Un PIL che comprende armi da guerra di tutti i tipi, pubblicità di prodotti pericolosi, TV che esalta la violenza, programmi scolastici vuoti di impegno culturale non può essere un indicatore di Sviluppo e tanto meno di Progresso! Un Paese che nella sua costituzione rigetta la guerra e che poi partecipa a tutte le guerre in cui lo trascina l’America non può vantare alcun Progresso.

Politico: che cosa vuoi dire? Il mio partito ha fatto molto per il Progresso del nostro Paese.

Giornalaio: non farmi ridere. Progresso significa un effettivo miglioramento delle condizioni di vita umane, culturali, civili e materiali delle classi più disagiate e povere. Per milioni di persone nel nostro Paese. Noi abbiamo sempre perseguito, e ottenuto, soltanto uno sviluppo straordinario dei mercati. Questo ha ulteriormente migliorato le condizioni di vita dei benestanti e dei ricchi trascurando il vero Progresso. I giornali non parlano mai di questi problemi e delle loro cause.

Politico: ma tu non leggi i giornali?

Giornalaio: leggo i giornali solo per lo sport. Del resto parlo con mio figlio che legge molti libri.

 Politico: e allora secondo tuo figlio quali sono i problemi del mondo e che cosa dovremmo fare per eliminarli?

Giornalaio: Il Dio degli eserciti delle religioni monoteiste è sempre sul piede di guerra insieme, oggi, all’imperialismo americano. Le guerre dipendono sempre da questa combinazione.

Politico: e cos’altro?

Giornalaio: il rispetto della Natura e la gestione corretta dei Beni Collettivi. Devi leggerti in proposito le opere di Elinor Ostrom che dovrebbero essere materia scolastica fin dalle medie.

Politico: un piccolo compito per il mondo politico!

Giornalaio: Non pensarci; voi da soli, nella storia del mondo non avete mai combinato niente di buono. Voi dovreste agire solo in stretta collaborazione con gli scienziati di tutte le discipline.

Politico: Per far cosa e in che modo?

Giornalaio: In questo “Mondo Sbagliato” bisogna pensare alla “Decrescita Felice”.

Potremmo cominciare qui, da Belluno, nel cuore dell’Europa a sostenere nel mondo intero i principi per salvare la Pace, diffondere la cultura, promuovere la moderazione, cancellare le armi, coltivare le piante, annullare i campi di sterminio degli allevamenti……etc etc.

Troppo difficile?

Filiberto Dal Molin