A proposito del partito distopico (Pd)

danneggiati da vaccino

Io c’ero al convegno dedicato ai danneggiati da vaccino

Sono Maria Teresa Turrini, medico, ero lì a rappresentare i medici e i sanitari del Comitato Sanitario Arezzo e in qualità di firmataria della Carta di Siena, e sono arrivata alla stazione centrale e lì ho conosciuto di persona molti danneggiati, fra cui Andrea, Giuseppe e altre persone devastate dal dolore e segnate dalla malattia. Insieme siamo entrati al Pirellone per il convegno il cammino della luce, un evento dedicato ai danneggiati da vaccino e alle vittime dei protocolli ospedalieri.

La sala era stata concessa dal consigliere regionale Emanuele Monti, ed era presente anche Cristian Garavaglia per un saluto. Hanno pronunciato poche parole di circostanza e soprattutto il Cristian Garavaglia ha detto che era lì per ascoltare. Dopo pochissimi minuti si sono dileguati lasciandoci soli. Davanti a noi c’era un cartellone, la cui parte inferiore era stata chiesto di essere oscurata, perché denunciava i morti degli ospedali per cure sbagliate.

Nella sala si sono susseguite testimonianze toccanti e interventi scientifici. A un tratto sui telefoni di alcune presenti è apparso il post al veleno del gruppo PD Lombardia condiviso da Pierfrancesco Majorino. Un testo delirante che parlava di un’irruzione e definiva novax le persone presenti nelle stanze istituzionali.
Un’etichetta non solo profondamente discriminatoria, poiché in una democrazia ogni cittadino ha il pieno diritto di compiere le proprie libertà e scelte terapeutiche, ma del tutto falsa. Quelle persone non erano novax, erano cittadini che si erano vaccinati, che avevano creduto nelle istituzioni e in loro stessi che ora li stavano attaccando e che oggi si ritrovano feriti, invalidati o in lutto, traditi da chi li doveva proteggere.

Questa non può essere definita un’irruzione contro i poteri istituzionali: le sedi delle istituzioni sono per loro natura il luogo in cui i cittadini hanno il pieno diritto di essere accolti, di entrare e di essere ascoltati, non certo di essere derisi. Una persona costretta su una sedia a rotelle, che sa che non potrà più rialzarsi, come può sentirsi dopo le parole del signor Majorino? Lo domandiamo a lui direttamente.

Di fronte a tanta “ignoranza”, sia umana che politica, di chi governa dietro una tastiera, i danneggiati sono saliti al quindicesimo piano per pretendere un confronto e guardare negli occhi chi li derideva. E la risposta delle istituzioni è stata l’arroganza più vile: il personale in servizio e chi lavorava negli uffici del quindicesimo piano si è affacciato alle porte o le ha sbarrate, accogliendo queste persone con le braccia conserte e ridendo in faccia a chi ha già perso tutto.

danneggiati da vaccino

Provo una profonda e immensa stima per queste persone danneggiate, per la loro forza straordinaria e la loro dignità: loro devono essere ascoltate sempre e senza condizioni. Al contrario provo una totale e profonda disistima per questi personaggi che occupano poltrone che non meritano e che dovrebbero essere mandati a casa all’istante. Questa gente non dovrà rispondere soltanto alla coscienza e alla storia, ma dovrà rispondere direttamente alla giustizia nelle sedi competenti per ogni singola parola e per ogni atto di arroganza commesso contro chi soffre.

Dott.ssa Maria Teresa Turrini