Pignorato conto corrente di Ilaria Salis: non ha pagato le spese legali degli ex collaboratori

Ilaria Salis

Nuova tegola giudiziaria per Ilaria Salis

Sul conto corrente dell’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra – lo stesso su cui viene accreditata l’indennità da parlamentare europea – è scattato il pignoramento presso terzi. Il provvedimento è stato promosso dai legali dei suoi due ex assistenti parlamentari, Valentina Dadda e François Gelmetti, per recuperare circa 7mila euro relativi a spese legali non saldate. Lo scrive milanotoday

La vertenza di lavoro e la decisione del Tribunale

La vicenda nasce dal contenzioso di lavoro avviato a Milano dai due ex collaboratori, che avevano citato in giudizio l’eurodeputata per essere stati licenziati nel corso del 2025 senza giusta causa. In primo grado, il Tribunale del Lavoro aveva condannato Salis a risarcire circa 150mila euro a testa ai due ex dipendenti, per un totale di 300mila euro.

A fronte della sentenza, l’europarlamentare aveva presentato appello richiedendo contestualmente la sospensione dell’esecutività del provvedimento. Ad agosto, tuttavia, i due ricorsi di sospensiva sono stati respinti dai giudici con la contestuale condanna al pagamento delle spese legali, ammontanti a circa 7mila euro. Il mancato versamento di questa somma ha spinto le controparti ad avviare l’azione esecutiva direttamente sul conto bancario.

La difesa di Salis: “Nessun rifiuto, difetto di notifica”

Di diversa natura la ricostruzione fornita dai legali dell’eurodeputata attraverso una nota ufficiale. La difesa precisa che “non vi è stato alcun rifiuto di pagare” e che Salis “non ha ricevuto né l’atto di precetto né l’atto di pignoramento” al proprio domicilio digitale iscritto all’Indice nazionale (Inad). Di conseguenza, la parlamentare non sarebbe stata “a conoscenza dell’esatto importo preteso né delle coordinate necessarie per effettuare il pagamento”.
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