Jihadisti ‘francesi’ detenuti in Iraq ricorrono alla CEDU per essere rimpatriati

Jihadisti francesi detenuti in Iraq

25 jihadisti francesi dello Stato Islamico, detenuti in Iraq, hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo chiedendo il rimpatrio in Francia

Questi membri dello Stato Islamico sono stati trasferiti segretamente dalla Siria all’Iraq, dove rischiano la pena di morte. I loro avvocati denunciano il rifiuto di Parigi di processarli in Francia, che, a loro dire, costituisce una violazione dello stato di diritto e un’apertura a “decisioni esecutive arbitrarie”.

Dove dovrebbero essere processati i jihadisti francesi che hanno combattuto in Iraq o in Siria con lo Stato Islamico? Per coloro che sono rientrati volontariamente in Francia o che sono stati arrestati, la questione è irrilevante: vengono sistematicamente deferiti alla Corte d’Assise speciale di Parigi. Ma il destino di una sessantina di loro, trasferiti segretamente da campi gestiti dalle forze curde nel nord-est della Siria al carcere centrale di Al-Karkh in Iraq, è oggetto da diversi mesi di un’aspra battaglia legale.

Le Monde – www.fdesouche.com
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