Udine, ucciso 61enne marocchino: si cerca un connazionale

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Un uomo di origine marocchina è stato ucciso venerdì 4 settembre 2026 a Udine, dopo una violenta lite con un connazionale in via Castions di Strada. Secondo le prime informazioni, sarebbe stato colpito più volte al torace con un cacciavite. Sul caso –  scrive rainews –  sono in corso le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Udine, impegnati a ricostruire la dinamica dell’aggressione.

La centrale operativa Sores Fvg ha inviato sul posto un’ambulanza e un’auto medica. L’uomo è stato soccorso e trasportato al Pronto soccorso dove poco dopo ne è stato dichiarato il decesso. Il fendente lo avrebbe raggiunto al cuore.

La vittima aveva 65 anni; il presunto responsabile, identificato ma non ancora rintracciato, sarebbe un connazionale di 32 anni. Gli ha teso un agguato vicino alla sua abitazione, nascosto fra i cespugli, poi al suo arrivo lo ha aggredito, ne è nata una colluttazione nel corso della quale e lo avrebbe colpito più volte al torace con un cacciavite. Come detto il 65enne è morto in ospedale dopo il ricovero in pronto soccorso.

A dare l’allarme sono stati i vicini. Da quanto hanno finora appurato gli inquirenti, la vittima stava rincasando con la spesa quando è stato sorpreso dal suo aggressore.


(ANSA) – Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sui rapporti personali tra il presunto aggressore e la famiglia della vittima. Il 32enne si sarebbe invaghito della sorella della vittima, una donna di 38 anni, che ha raggiunto il luogo dell’omicidio ed è stata ascoltata dagli inquirenti. La donna avrebbe interrotto la relazione circa un mese fa ma l’uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto.

Tre giorni fa si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna nel tentativo di incontrarla. Di fronte al suo rifiuto, avrebbe pronunciato minacce di morte. Gli investigatori stanno verificando anche un episodio avvenuto nella giornata di ieri, quando è stata danneggiata l’automobile di un altro familiare della donna. Elementi che dovranno ora essere verificati e ricostruiti nell’ambito delle indagini. Intanto proseguono le ricerche I carabinieri stanno passando al setaccio la zona e acquisendo eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza, oltre a raccogliere le testimonianze di chi avrebbe assistito all’aggressione o alla fuga.