Torino, 13enne violentata nel minimarket: Procura ricorre contro scarcerazione del bengalese

sulla saracinesca del minimarket di Borgo Vittoria è comparsa la scritta "Pedofilo infame"

La procura di Torino impugnerà al tribunale del Riesame il provvedimento con il quale il Gip ha disposto l’obbligo di firma, senza neppure convalidare il fermo, del 42enne che era stato arrestato dalla polizia per una violenza su una tredicenne che era entrata nel minimarket dove lavorava. Lo si è appreso in ambienti giudiziari, scrive tgcom24.mediaset.

Il gip aveva riconosciuto l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza ma non aveva convalidato il fermo per la mancanza del pericolo di fuga. Aveva infatti ritenuto che l’uomo fosse ormai “pentito” e avesse tenuto un atteggiamento “collaborativo” nei confronti degli inquirenti. Quanto alle esigenze cautelari, a parere del giudice potevano essere garantite dalla misura restrittiva dell’obbligo di firma.

Intanto, sulla saracinesca del minimarket di Borgo Vittoria è comparsa la scritta “Pedofilo infame”, tracciata con vernice verde.

Nordio invia ispettori a Torino

Il ministero della Giustizia disporrà l’invio degli ispettori al Tribunale di Torino per effettuare verifiche in merito alla scarcerazione del cittadino bengalese. “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire. Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di ispettori per acquisire ogni valutazione utile”, ha affermato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.