L’influencer Simone Cicalone, avvezzo a pubblicare contenuti su degrado e sicurezza nelle città, riprende un intervento del nucleo radiomobile di Bologna e solleva gli interrogativi della deputata Pd Debora Serracchiani
«Un noto influencer che costruisce contenuti sulla sicurezza e sul cosiddetto `degrado´ — denuncia in un video pubblicato sui suoi social Serracchiani — si trova a Bologna, telecamera accesa, mentre i carabinieri stanno effettuando un intera vento. Perché era lì? E soprattutto: come ha saputo, in tempo reale, che quell’intervento stava avvenendo?».
«Ci chiediamo, allora, quale sia il rapporto tra l’Arma e questi cosiddetti influencer del degrado. Chi autorizza la loro presenza? Secondo quali criteri? Quali informazioni ricevono? Il ministro Crosetto e il ministro Piantedosi ne sono conoscenza?». Serracchiani annuncia un’interrogazione parlamentare per chiedere di chiarire quanto accaduto a Bologna e, più in generale, «quali rapporti esistano tra l’Arma dei carabinieri e questi content creator».
Dall’Arma per ora non arriva nessuna replica, Cicalone comunque, che mentre riprende interagisce con i militari che stavano fermando un uomo in un supermercato armato di un tondino in ferro, sarebbe stato autorizzato direttamente dal comando generale, come spesso succede in caso di servizi fatti da cronisti accreditati al seguito di pattuglie e Volanti.
Risponde però a Serracchiani il sindacato Unione sindacale italiana carabinieri in un comunicato: «Riteniamo paradossale che un deputato della Repubblica senta la necessità di pubblicare un video per annunciare un’interrogazione finalizzata a chiarire presunti rapporti tra un influencer e l’Arma, contribuendo ad alimentare sospetti prima ancora che siano accertati i fatti». «Ci auguriamo che la stessa solerzia venga riservata anche alle reali difficoltà che ogni giorno affrontano le donne e gli uomini del comparto sicurezza» conclude il segretario generale Antonio Tarallo.
