Cipro, traghetto si ribalta e affonda: 8 morti. Arrestato il capitano

Cipro, traghetto si ribalta e affonda

Un traghetto passeggeri della Filo Shipping si è ribaltato al largo della costa di Cipro, poco dopo essere partito dal porto di Kyrenia/Girne, nell’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord (stato non riconosciuto dalla comunità internazionale). A dare notizia dell’incidente è stato il ministero della Sanità locale. Sarebbero almeno otto le vittime, stando a quanto ha comunicato il primo ministro turco-cipriota Unal Ustel, che parlando con l’agenzia Anadolu ha confermato i decessi. Arrestato il capitano dell’imbarcazione.

Equipaggio in arresto

Il comandante, dicevamo, e altri otto membri dell’equipaggio traghetto affondato al largo di Cipro Nord sono stati arrestati con l’accusa di possibile negligenza: lo riferisce il Cyprus Mail, citando il premier dell’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro, Unal Ustel. “Ogni aspetto di questo incidente sarà oggetto di un’indagine”, ha affermato Ustel.

Ricerche in corso

Sono invece 242 le persone tratte in salvo, mentre proseguono le ricerche di altre 17 persone. Il traghetto, che inizialmente era rimasto parzialmente capovolto in mare, è poi “completamente affondato a una profondità di 514 metri”. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti Erhan Arikli all’emittente turca Trt. Secondo gli ultimi dati forniti da Arikli, 161 persone “sono state portate in ospedale e 76 sono state ricongiunte alle loro famiglie”. Il ministro non ha fornito nuovi aggiornamenti sulla sorte dei dispersi.

Il racconto dei superstiti

“Abbiamo supplicato il comandante di tornare indietro” non appena il traghetto ha iniziato a imbarcare acqua. “Ma non ci ha ascoltato”. È il racconto che circola sui social in lingua turca di alcuni passeggeri tratti in salvo. Il traghetto si è ribaltato a circa due chilometri al largo della costa di Cipro Nord. Un passeggero tratto in salvo ha raccontato di aver sentito un’esplosione nella parte anteriore del traghetto. L’uomo, sulla cinquantina e non identificato, ha riferito alle emittenti televisive locali di essere rimasto “un’ora e mezza in acqua” prima di essere soccorso. Lo stesso superstite ha accusato il capitano di essersi gettato in acqua per primo “senza alcuna pianificazione”. Si tratta, al momento, del racconto di uno dei passeggeri sopravvissuti.

La dinamica

Ustel ha fornito anche nuovi dettagli su quanto accaduto. Il traghetto, diretto al porto turco di Taşucu, avrebbe dovuto compiere la traversata già nella giornata precedente, ma la partenza era stata rinviata a causa delle condizioni meteorologiche avverse. “La nave avrebbe dovuto raggiungere la Turchia ieri, ma è partita oggi a causa delle condizioni meteorologiche avverse – ha spiegato Ustel – tuttavia è stata colpita da una prima onda in mare aperto e mentre il capitano cercava di riprendere il controllo la nave ha iniziato a imbarcare acqua dopo l’arrivo di una seconda onda”. Secondo il ministero dell’Interno turco, l’imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua a circa quattro miglia dal porto di partenza ed era a rischio di affondamento.

Le operazioni di recupero, scrivono i media locali, sono ancora in corso. Nella zona sono state dispiegate quattro navi della Guardia costiera turco-cipriota e cinque della Guardia costiera turca, insieme a due elicotteri e alla nave passeggeri Akgunler 3. La Marina militare turca ha inoltre inviato altre sei unità navali a supporto delle operazioni di ricerca e soccorso. “Insieme alla guardia costiera, il nostro personale si è precipitato sul posto – ha affermato Ustel – chiunque avesse una barca è andato a prestare soccorso. Le nostre squadre mediche sono pronte e abbiamo preso tutti i provvedimenti necessari”. Le immagini drammatiche trasmesse dalla televisione turca mostrano il traghetto capovolto in acqua, con persone che indossavano i giubbotti di salvataggio sulla sua chiglia arancione. Il tempo era soleggiato, ma il mare era mosso e le condizioni hanno complicato le operazioni di soccorso.

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