Caro carburanti, il governo cerca risorse

Meloni e Giorgetti

Affinché i prezzi del gasolio e della benzina schizzino ancora di più in alto – si parla di quasi 20 centesimi al litro – ormai manca poco

Con il decreto interministeriale firmato dai ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il governo ha spostato l’ora X dei carburanti dalla mezzanotte di lunedì 24 a quella di mercoledì 26. E poi? Questo il maggiore interrogativo che l’esecutivo si sta ponendo, con l’obiettivo di salvare il controesodo estivo.

La micro-proroga e i prezzi medi

Al momento è in vigore una proroga ultra-breve del taglio delle accise fino a mercoledì, che lascia dunque scoperto il weekend da bollino rosso sulle strade e autostrade italiane per il controesodo. A Palazzo Chigi si lavora quindi a soluzioni di più ampio respiro.

Le prossime mosse del governo: caccia alle risorse in Cdm

Il nodo da sciogliere al più presto per l’esecutivo è proprio quello delle risorse, o meglio della carenza di risorse. La micro-proroga di due giorni sarà coperta, come da decreto, dal meccanismo delle “accise mobili”. In poche parole, saranno finanziati almeno in parte dai maggiore gettito Iva che nel mese di luglio è stato generato grazie all’aumento dei prezzi.

L’extragettito non può bastare, però, per una misura più stabile nel tempo: il governo dovrà riunirsi in Consiglio dei ministri e varare, come fu a inizio agosto, un vero e proprio decreto legge. Andando al contempo a individuare la sorgente delle decine di milioni (più probabilmente centinaia) che serviranno a coprire un nuovo taglio delle accise fino a inizio settembre. Nel provvedimento del 4 agosto, l’esecutivo si era affidata a decisi tagli delle spese ministeriali.

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