Sonia Bellina, l’influencer francese trovata carbonizzata tra le vigne. Due fermi per omicidio

Sonia Bellina

Identificato tramite DNA il corpo di Sonia Bellina, influencer francese di 29 anni trovata parzialmente carbonizzata tra le vigne di Saint-Gilles. La procura di Nîmes ha disposto il fermo di due uomini. La donna, 29 anni, originaria e residente nel Gard, che viveva tra Parigi e Saint-Gilles, era un’influencer e content creator francese molto seguita su TikTok.

E’ di Sonia Bellina, influencer francese di 29 anni, il corpo rinvenuto il 12 agosto nelle vigne di Saint-Gilles, nel dipartimento del Gard, Lo ha confermato la procura di Nîmes.
La ragazza, scomparsa dalla notte tra il 10 e l’11 agosto, è stata identificata il 19 agosto grazie agli esami del DNA. L’inchiesta, aperta per omicidio volontario, ha già portato al fermo di due uomini, sospettati di aver avuto un ruolo diretto o indiretto nella vicenda.

Bellina, originaria del Gard ma residente tra Parigi e il sud della Francia, era una figura molto conosciuta sui social network. Secondo il giornale francese “Le Figaro”, contava oltre 270 mila follower complessivi sulle proprie piattaforme, mentre altre fonti francesi parlano di oltre 250 mila iscritti su TikTok, dove pubblicava contenuti legati a intrattenimento, lifestyle, moda, lip-sync e dirette con la propria community.

Il ritrovamento

Il corpo, parzialmente carbonizzato, è stato scoperto da un lavoratore agricolo tra i filari di una vigna a circa venti chilometri da Nîmes. L’identità della vittima era circolata nei giorni precedenti attraverso le testimonianze dei familiari, ma soltanto l’analisi genetica ha consentito alla magistratura di confermarla ufficialmente.

I fermati

Secondo gli investigatori, la giovane era scomparsa dopo essere uscita per incontrare una persona. Le indagini si concentrano proprio sui suoi ultimi contatti. “Radio France” e la procura di Nîmes riferiscono che uno dei due fermati, entrambi sulla trentina, sarebbe già noto alle autorità per precedenti episodi di violenza e porto d’armi e sarebbe stato l’ultimo ad aver avuto contatti con la vittima la notte della scomparsa.

Nelle ultime ore “Le Figaro” ha inoltre riportato che anche il secondo uomo risulterebbe noto alle forze dell’ordine, pur con una posizione che gli inquirenti considerano, allo stato attuale, meno rilevante rispetto a quella del primo. Gli interrogatori sono ancora in corso e la magistratura non ha formulato accuse definitive.

Gli attacchi alla famiglia

Parallelamente all’indagine, la famiglia ha denunciato la diffusione sui social di voci, speculazioni e messaggi offensivi. L’avvocato dei parenti, Mourad Battikh, ha parlato di una “violenza estrema” subita dai familiari e di una “crudeltà senza nome” nei commenti online comparsi dopo la scomparsa e la morte dell’influencer, annunciando possibili azioni legali contro gli autori dei contenuti diffamatori.

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