Lo scorso 11 agosto, a Parma, un 34enne italiano senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia è stato denunciato al termine di una movimentata serie di eventi che ha tenuto impegnati i Carabinieri della Sezione Radiomobile per l’intera nottata.
Tutto ha avuto inizio con una richiesta giunta alla Centrale Operativa: dall’altro capo del telefono, un uomo chiedeva soccorso, sostenendo di essere rimasto intrappolato all’interno di un’officina. A causa delle comunicazioni confuse, i militari hanno dovuto localizzare la posizione dell’utenza telefonica, individuando un’area commerciale chiusa e recintata nella zona nord-ovest della città.
Giunti sul posto e perlustrata l’area, i Carabinieri hanno rintracciato l’uomo in una via adiacente, dove nel frattempo era già stato soccorso da un equipaggio del 118. Durante le fasi di identificazione, l’attenzione dei militari è stata catturata da un forte odore di stupefacente proveniente dall’uomo. Sottoposto a perquisizione personale, il 34enne è stato trovato in possesso di un involucro sottovuoto, nascosto nel borsello, contenente circa 18 grammi di hashish. La sostanza, dopo l’esame Narcotest che ne ha confermato l’esatta natura stupefacente, è stata sequestrata.
Il mistero della strana chiamata ai soccorsi si è chiarito poco prima della mezzanotte, quando i Carabinieri sono stati inviati a pochi passi di distanza per un sopralluogo a seguito di un tentato furto in abitazione nel “quartiere Pablo”.
Ricostruendo la dinamica dei fatti, è emerso che il 34enne si sarebbe introdotto nei locali al piano terra dell’abitazione. Dopo aver rovistato tra gli arredi, tuttavia, sarebbe stato sorpreso da due grossi cani da guardia di razza Pastore del Caucaso. Terrorizzato, l’uomo si sarebbe rifugiato sul tetto di un’auto parcheggiata all’interno della proprietà, rimanendovi bloccato a lungo. Lo spavento e lo sforzo fisico sono stati tali da portarlo persino a vomitare, imbrattando il pavimento sottostante.
Approfittando di un momento di distrazione degli animali, il 34enne sarebbe poi riuscito ad arrampicarsi su un armadio e a guadagnare l’uscita calandosi da una finestra. Durante questa disperata via di fuga ha riportato ferite: i Carabinieri, infatti, hanno rinvenuto evidenti tracce ematiche proprio sul mobile utilizzato per la fuga.
I militari a quel punto si sono recati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma, dove il 34enne si trovava in cura, e hanno prelevato una garza intrisa del suo sangue e utilizzata dai medici per medicarlo, un reperto che si rivelerà fondamentale per la comparazione del DNA con le tracce ematiche rinvenute nell’abitazione violata.
Al termine della nottata, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria quale presunto autore del tentato furto in abitazione e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

