In centinaia ai funerali di Beatrice. Gip non autorizza la presenza della madre

funerali di Beatrice

L’Ave Maria di Schubert ha accolto nella chiesa di Bordighera il piccolo feretro in cui riposa Beatrice, la bimba di 2 anni trovata morta nella casa materna il 9 febbraio scorso e per la cui morte sono accusati la madre Emanuela Aiello e il suo compagno Emanuel Iannuzzi, entrambi in carcere.

La bara, sulla quale non sono stati posti fiori ma solo la fotografia della piccola, è stata salutata da persone in lacrime e accolta da monsignor Suetta, vescovo di Ventimiglia.
Il padre naturale, Maurizio Rao, detenuto per altra causa, è stato portato in chiesa dalla Polizia penitenziaria e fatto entrare da una porta secondaria. Attorno al feretro solo i familiari paterni.

Il feretro accolto da un lunghissimo applauso è arrivato nella chiesa dell’Immacolata a Bordighera.

Centinaia di persone hanno affollato il sagrato della chiesa e le vie circostanti per l’ultimo saluto alla bambina, morta dopo aver subito maltrattamenti prolungati.
Revocata all’ultimo l’autorizzazione per la madre

La madre Emanuela Aiello in un primo tempo era stata autorizzata a partecipare alle esequie. Ieri il gip, per motivi di ordine pubblico e sicurezza, ha fermato il nulla osta.
Il feretro è stato accolto da una benedizione e portato in chiesa, seguito sul sagrato dai nonni e dalla zia della bambina che ha posato una cornice con una fotografia sulla piccola bara bianca.

Ieri si è riunito il vertice in prefettura che doveva gestire la sicurezza attorno al funerale di oggi, giornata nella quale a Bordighera sarà lutto cittadino.

Il tema della cornice di ordine pubblico attorno alla chiesa cittadina si era posto proprio per la presenza della madre e nel timore di possibili tensioni immaginando anche una grossa partecipazione alle esequie della piccola il cui caso ha fatto il giro d’Italia.

www.rainews.it