Un pestaggio sull’autobus durato cinque minuti. Vittima un 28enne originario del Bangladesh che si stava recando al lavoro
Le violenze sono avvenute lo scorso 19 luglio. Il giovane, a bordo di un bus della linea 719, è stato circondato. Poi è iniziato l’incubo: il malcapitato è stato preso a pugni, calci e schiaffi. Intorno a lui gli aggressori, intenzionati a portargli via i soldi dal portafoglio e un documento d’identità. Il ragazzo ha cercato di divincolarsi e chiedere aiuto ma ciò non è stato possibile, perché il passaggio è stato ostruito da chi lo stava malmenando. Terminato il calvario è stato soccorso e accompagnato in ospedale: ha riportato lesioni guaribili in 15 giorni.
Due arresti
Le indagini hanno permesso di raccogliere gli elementi a carico di un 31enne e di un 32enne – noti alle forze dell’ordine e residenti nel campo rom di via Candoni, alla Magliana – che avrebbero agito con altri due complici ancora in corso di identificazione.
La visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza di bordo, le testimonianze raccolte, i riscontri fotografici hanno consentito ai carabinieri di fare piena luce su quanto accaduto e di individuare i due indagati. Quest’ultimi, arrestati, sono stati condotti nel carcere di Regina Coeli, a disposizione della magistratura. Sono stati accusati di concorso in rapina aggravata e lesioni personali.

