Bologna – Non si placa il livello della tensione in città. Dopo le scritte comparse settimana scorsa tra vicolo Bianchetti e Strada Maggiore contro la premier Meloni e la polizia di Stato, questa volta a finire nel mirino dei disegnatori dell’odio è stato il sindaco Lepore.
Il primo cittadino, già bersagliato da dopo la morte di Fakir e gli scontri di piazza del 19 e 20 luglio tra minacce personali e un boom di commenti da profili fake, è suo malgrado protagonista anche di una nuova scritta comparsa in via Galliera.
“Lepore, dopo Guccini tocca a te” tra le due A di Anarchia
“Lepore, dopo Guccini tocca a te” racchiusa tra due A di Anarchia. La scritta, vicino al negozio di musica Disco d’Oro, è già stata posta all’attenzione dell’amministrazione comunale, che ha già disposto la cancellazione della scritta offensiva e minacciosa verso il sindaco, oltre a promettere che anche in questo caso verrà sporta formale denuncia-querela all’autorità giudiziaria.
Quattro sono infatti le scritte spuntate il 4 agosto contro la premier Giorgia Meloni, Israele e la polizia. “Morte a Meloni e ai fasci”, la scritta in corsivo comparsa in vicolo Bianchetti, con tanto di fumetto della premier stessa con una pistola alla tempia. E subito accanto, in inchiostro rosso: “Fuck Israel”. Il Comune si è attivato immediatamente per rimuovere il graffito.
Ma quella di vicolo Bianchetti non è stata la sola scritta comparsa nella notte, si segnalano altri slogan contro la polizia e il governo, oltre anche a un “Rip Fakir” in Strada Maggiore all’angolo con via Borgonuovo. […]
Francesco Zuppiroli – www.ilrestodelcarlino.it

