Le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti sono scese ai livelli più bassi dal 1983, lasciando il Paese con scorte equivalenti a circa 43 giorni di consumo, mentre prosegue il conflitto con l’Iran e resta chiuso lo Stretto di Hormuz.
Secondo i dati di Bank of America Global Research rilanciati dalla stampa Usa, l’amministrazione del presidente Donald Trump ha già rilasciato circa 108,6 milioni di barili delle riserve strategiche nell’ambito di un piano da 172 milioni di barili per contenere l’aumento dei prezzi dell’energia. Le scorte ammontano ora a circa 304,8 milioni di barili.
Trump aveva avvertito già a giugno che le riserve non avrebbero potuto sostenere a lungo il Paese in caso di guerra prolungata, affermando che gli Stati Uniti avrebbero rischiato di esaurirle “in circa quattro settimane”.
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