Ennesimo episodio di violenza e degrado nel nostro Paese. Stavolta la notizia arriva da Lecce
Un cittadino straniero in evidente stato di alterazione ha cominciato ad aggredire i passanti, scatenando il panico. L’episodio nel corso della giornata di ieri, quando l’extracomunitario ha messo in subbuglio le vie del centro. In evidente stato confusionale, a torso nudo e ricoperto di sangue, ha afferrato tavoli e sgabelli di un bar per scagliarli contro le persone, in particolare contro chi cercava di fermarlo e ricondurlo all’ordine. In breve si è scatenato il caos.
Per più di un quarto d’ora residenti ed esercenti hanno cercato di contenere lo straniero, rischiando in prima persona. Fortunatamente le forze dell’ordine, allertate da qualcuno, si sono precipitate sul posto, evitando il peggio.
⚠️⚠️⚠️⚠️ORA A LECCE ,UOMO INSANGUINATO DA IN ESCANDESCENZE ,COLPISCE 🚨👇⚠️AUTO VIGILI ,💥🚨💥🚨FREDDATO col TASER ⚠️💥🚨👇Applausi della gente allibita 🚨👇⚠️💥 pic.twitter.com/1eeWey8hRo
— Luca Pecoraro (@pecoraroluca883) August 5, 2026
In un video diffuso via social si vedono i carabinieri che cercano di far ragionare lo straniero, invitandolo a mettere via la sedia che stava brandendo, senza tuttavia riuscirci. Alla fine uno degli uomini dell’Arma è stato costretto a mostrare il taser come deterrente. Dopo minuti di altissima tensione, l’esagitato ha infine lasciato andare l’oggetto, e si è lasciato cadere a terra. I carabinieri sono subito accorsi per bloccarlo.
Il fermo si è svolto nei pressi di Palazzo Carafa, sede del Comune.
Sottoposto a identificazione, il soggetto è risultato essere un giovane di origini marocchine.
Non si conoscono ancora le cause che lo hanno portato ad agire in quel modo. Da capire anche da cosa derivino le ferite che aveva sul corpo.
Al momento sappiamo che lo straniero è stato affidato agli operatori sanitari del 118, che lo hanno medicato. Sembra che prima dell’intervento dei militari abbia aggredito anche due donne. Nei confronti dell’uomo sono scattate le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Federico Garau – www.ilgiornale.it

