L’uomo le ha sollevato la gonna e l’ha palpeggiata, per poi scaraventarla a terra e saltarle addosso
Milano – L’agguato all’improvviso. La studentessa sorpresa alle spalle e buttata a terra da uno sconosciuto. Lei cerca di divincolarsi dalla morsa dell’aggressore. Le urla a squarciagola. La fuga a piedi dell’uomo, inseguito per alcune decine di metri dalla vittima designata. Sono i frame del raid sessuale andato in scena qualche minuto dopo le 17.30 di domenica al parco Segantini.
Stando alle prime informazioni raccolte dal Giorno, la ventenne, universitaria fuori sede, è scesa alla fermata Romolo della metropolitana e si è incamminata verso l’area verde, al centro del triangolo residenziale che ha come lati Naviglio Grande, Naviglio Pavese e viale Liguria.
Nel tragitto tra la stazione del metrò e i giardini pubblici, un uomo l’ha agganciata e probabilmente seguita per controllare che non ci fosse nessun’altro in giro da quelle parti. Poi è entrato in azione: le ha sollevato la gonna e l’ha palpeggiata, per poi scaraventarla a terra e saltarle addosso. La ragazza ha reagito con veemenza, lottando con lo sconosciuto e gridando per richiamare l’attenzione degli altri frequentatori del parco in un caldo pomeriggio di inizio agosto.
Il violentatore, evidentemente spaventato dalla possibilità che qualcuno potesse sentire quella disperata richiesta di aiuto e correre in soccorso della ragazza, si è rialzato ed è scappato a piedi. La ventenne non si è persa d’animo e ha anche rincorso l’aggressore per un breve tratto di strada, fin quando l’uomo è riuscito a seminarla e a sparire nel nulla.
I rilievi degli inquirenti
Subito dopo, la vittima ha chiamato il 112, innescando il primo intervento degli agenti motociclisti della sezione Nibbio dell’Ufficio prevenzione generale della Questura. Ai poliziotti e ai sanitari che l’hanno accompagnata in ambulanza al centro specializzato della clinica Mangiagalli (anche per medicare le lievi escoriazioni riportate nella caduta), la studentessa ha raccontato quello che è accaduto, descrivendo l’aggressore come una persona di circa 35 anni probabilmente di origini nordafricane.
Una zona del parco
Gli accertamenti investigativi, coordinati dal pm di turno Giovanni Tarzia, sono stati poi affidati agli specialisti della Squadra mobile, che hanno subito avviato le indagini per risalire all’identità dell’aggressore: un aiuto determinante potrebbe arrivare dall’analisi a ritroso delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, che potrebbero aver immortalato almeno una parte della sequenza o le fasi successive con la fuga dell’uomo.
Il caso del 4 luglio
La vittima, che proprio ieri ha lasciato Milano per un periodo di vacanze estive già programmate, verrà risentita nelle prossime ore per formalizzare la denuncia e mettere nero su bianco alcuni particolari che potrebbero aiutare gli inquirenti a risolvere il caso in tempi rapidi. Un caso che ne ricorda molto da vicino un altro: quello della tentata violenza sessuale ai danni di una runner di 39 anni al parco delle Cave, avvenuto nel tardo pomeriggio dello scorso 4 luglio. In quell’occasione, erano bastati meno di venti giorni agli agenti di via Fatebenefratelli per chiudere il cerchio e ammanettare il presunto responsabile, il venticinquenne operaio egiziano Mohamed Abdelkader.
ANNA GIORGI e NICOLA PALMA – www.ilgiorno.it

